Modica, non uno ma sei gli orologi fermi. L’orologiaio “licenziato” nove anni fa dall’ex sindaco Abbate per risparmiare

L’orologio del Castello è affidato ad un dipendente comunale, mentre quello del Teatro Garibaldi è curato dalla Fondazione

La storia dell’orologio fermo a Palazzo San Domenico ha suscitato parecchio interesse da parte dei nostri lettori ma soprattutto da parte di chi, questa storia, la conosce davvero bene per spiegarci la vera motivazione per cui l’orologio di palazzo di città è fermo, e lo stesso vale per altri sei orologi che sono di proprietà del Comune fra cui quello del Castello, del Teatro Garibaldi, del Duomo di San Giorgio, di Santa Teresa, di San Giovanni e di Piazza Ottaviano a Frigintini e che ad oggi sono fermi.

A raccontarci questa storia è colui che si è occupato, non solo di ridare vita a questi orologi, che erano in pessime condizioni ma soprattutto colui che, per oltre vent’anni, ogni mattina, ha “fatto partire la città” dando materialmente la carica agli orologi soprattutto a quello del Castello e a quello del Duomo di San Giorgio che, essendo orologi meccanici, avevano bisogno di essere caricati manualmente e giornalmente.

E quando diciamo giornalmente intendiamo sette giorni su sette, festivi compresi, estate e inverno, senza un giorno libero. Stiamo parlando di Sergio Cannarella, storico orologiaio modicano, che era ufficialmente l’addetto alla manutenzione degli orologi di Modica.

Anzi per correttezza, era stato poi sostituito, negli ultimi anni, dal figlio Davide.

Ma adesso nemmeno lui si occupa più degli orologi modicani e questo da circa 9 anni ovvero da quando è diventato sindaco Ignazio Abbate.

Il quale ha pensato bene di eliminare un apposito capitolo che era stato previsto dalla ragioneria del comune in cui si prevedeva una congrua somma per pagare il lavoro dell’orologiaio e della manutenzione necessaria.

Somma che fra l’altro, ci spiega Cannarella, molto spesso non veniva del tutto spesa perché occupandosi quotidianamente degli orologi questi non avevano bisogno di manutenzioni straordinarie.

A quanto pare mentre tutte le amministrazioni precedenti dagli anni 80 in poi, avevano riconosciuto l’importanza del ruolo dell’orologiaio, per l’ex sindaco Abbate se ne poteva fare a meno, forse sperava che fermando gli orologi si fosse fermato anche il tempo della sua permanenza al comune, ma quello è passato lo stesso.

E se qualcuno pensa che Cannarella facesse questo per soldi si sbaglia, pensate infatti che era così attaccato ai suoi orologi che, quando per una legge regionale si ritrovò ‘assunto’ insieme ad altre quasi 400 persone al Comune di Modica, si licenziò perché altrimenti, sembra assurdo dirlo, non avrebbe potuto svolgere il suo ruolo.

Da dipendente infatti era necessario che avesse oltre ad un giorno di riposo settimanale anche delle ferie, cosa che lui non poteva permettersi perché i suoi orologi lo aspettavano, perché non poteva lasciare la città senza tempo.

Sergio Cannarella

Sembra una storia assurda ma è tutto vero, l’assurdo viene dopo, quando l’ex sindaco di Modica, pur di non pagare per questo servizio, ha deciso di affidare ad un impiegato di un altro settore la responsabilità di caricare l’orologio del Castello, cosa che a quanto pare non sarebbe stato possibile fare ma sappiamo bene che questo non era certo un problema per Abbate.

Perché ci chiediamo è stato eliminato proprio il capitolo che includeva la spesa per pagare la manutenzione degli orologi?

Fra l’altro il sig. Cannarella è vincitore di regolare bando che ogni tre anni veniva fatto dall’amministrazione e a cui per ovvi motivi partecipava lui solo.

Ma ad oggi non c’è nessuno che possa prendere il posto suo e di suo figlio, perché nessuno ha la loro competenza e professionalità, ed invece di premiare e di omaggiare queste persone e il loro mestiere che andrebbe tutelato e trasmesso alle nuove generazioni, viene ignorato, addirittura svalutato, visto che Abbate aveva chiesto alla famiglia Cannarella di occuparsene ‘a gratis’.

E così, ad oggi, dei sette orologi di cui vanta la città pare che funzioni solo quello del Teatro Garibaldi, perché se ne occupa chi lo gestisce, per il resto, a parte quello del Castello che viene ricaricato dal povero dipendente costretto a fare gli straordinari che Abbate gli ha promesso che gli avrebbe pagato, cosa che ad oggi non ha mai fatto, tutti gli altri orologi sono fermi, stranamente anche quello di Frigintini, si vede proprio che Abbate ha un cattivo rapporto con questo strumento.

Siamo certi che presto gli orologi di Modica torneranno a scandire il tempo e sarà un tempo migliore per tutti…almeno questo è quello che speriamo!

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