Due luoghi del Cuore per Modica

Il censimento FAI ( Fondo Ambiente Italiano) vede la città di Modica con ben due siti nella sua speciale classifica dei luoghi del cuore.

Al quarto posto c’è la Via delle collegiate: percorso ideale nazionale che unisce le tre chiese di San Giorgio, San Pietro e Santa Maria di Betlem. Ce ne parla Valerio Petralia, referente del Comitato La via delle collegiate, che le definisce come i luoghi che hanno rappresentato uno dei motori della ricostruzione post-terremoto del 1693. Con la loro architettura barocca meritavano la concentrazione della volontà di recupero del senso della comunità e di incontro, insieme alla promozione dei restauri delle numerose opere d’arte custodite all’interno, delle architetture e degli oggetti che hanno scandito la vita delle Collegiate e della città, conseguentemente la creazione di spazi museali che possano rendere fruibili questi tesori. Questo quarto posto è una possibilità, una risposta che Modica fa nascere in un periodo di profonda crisi turistica, civica ed economica derivante dall’emergenza pandemica.

Al sesto posto arriva la chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore di proprietà del Centro Studi sulla Contea di Modica.

La sua scoperta casuale, la sua sopravvivenza ai terremoti, il suo essere stata scenario del disinnesco di una bomba della seconda guerra mondiale, la fanno definire spesso la chiesa del miracolo. A svelarcelo è Sabrina Tavolacci, presidentessa dell’associazione Via che ha il sito in gestione. – Adesso possiamo presentare un progetto che ha vari step, che riguardano interventi immediati e urgenti, poiché la situazione di questo sito è drammatica.- ci dice accalorata. Aggiunge che di fronte a queste urgenze occorre che ciascuno si faccia portavoce per arginare danni irreparabili al patrimonio artistico, senza aspettare l’intervento delle istituzioni. Tutti dovrebbero supportare le associazioni che si occupano della cultura, specie in questo momento così difficile, che ha ricadute disastrose sul settore turistico.

Sia Valerio Petralia che Sabrina Tavolacci fanno notare come la partecipazione di ciascuno ha portato a questo risultato, come anche un solo voto ha fatto la differenza. Massiccio il coinvolgimento delle scuole della provincia e non solo, a cui va aggiunto quello delle associazioni territoriali. Fondamentale l’impegno in prima persona di chi opera in questi siti e crede ancora nell’educazione alla bellezza e alla cooperazione. A loro va il ” Grazie ” dei concittadini modicani.

Arianna Salemi

Sabrina Tavolacci, Valerio Petralia

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