Omicidio Lucifora: l’8 marzo i Ris torneranno a casa del cuoco modicano ucciso nel 2019

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Un nuovo provvedimento si registra nell’ambito del processo relativo all’omicidio di Peppe Lucifora, il cuoco modicano assassinato nella sua abitazione del quartiere Dente a Modica, il 10 novembre del 2019.

La Corte, presieduta da Elisabetta Messina, ha escusso il consulente tecnico d’ufficio, maggiore Cesare Rapone del Ris dei Carabinieri di Roma e lo ha incaricato di cercare nuove tracce biologiche presso l’abitazione della vittima, per confrontarli con quelli presenti nel fascicolo.

Il nuovo ingresso nell’abitazione di Lucifora è stato fissato per il prossimo 8 marzo. Ricordiamo che per l’omicidio Lucifora, l’ex carabiniere Davide Corallo, è stato assolto in primo grado “per non avere commesso il fatto”.

Il 5 aprile saranno ascoltati due luogotenenti dei carabinieri del Ris di Messina: Polimeri, già sentito in primo grado, e Mattei.

Il maggiore Rapone tornerà in aula il 17 maggio per fornire le sue conclusioni.

Ricordiamo che a fare molto discutere fu una traccia di dna misto dei 2 uomini, Corallo e Lucifora, evidenziata ed analizzata dal Ris di Messina, e rinvenuta nello scarico di un lavandino: una prova che secondo la Procura avrebbe collocato Corallo in quella casa in orari compatibili con la morte di Lucifora, che fu strangolato a mani nude.

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