Giulio Regeni, continua il braccio di ferro tra Italia ed Egitto

Giulio Regeni viene trovato morto il 3 febbraio del 2016 lungo la strada tra Alessandria e Il Cairo. Di lui si erano perse le tracce il 25 gennaio. Stava portando avanti uno studio sui sindacati in Egitto, su spinta dell’università di Cambridge.

Quest’anno l’Italia ha chiuso con l’Egitto una vendita di armi da ben 9 milioni di dollari. Sul piano economico tutto bene, anche perché l’Egitto è uno dei più grossi compratori di armi dall’Italia. Complicata è la relazione Italia ed Egitto sul versante dei diritti umani, viaggia sul filo del rasoio con le due procure di Roma e de Il Cairo: per quella italiana, ci sono prove a carico per 5 agenti segreti, per quella egiziana gli uccisori di Giulio Regeni sono ancora ignoti.

I genitori di Giulio Regeni, Paolo e Claudia sono amareggiati.

Sulla via della nostra città continua ad affacciarsi il telo giallo per Giulio. Per i tanti Giulio che ogni giorno si vedono privati della vita, perché vivono sotto regimi dittatoriali.

Arianna Salemi

Cambridge

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