L’epopea di una famiglia contadina antifascista, presentata in un libro a Vittoria e a Pozzallo

I sette fratelli Cervi e la loro storia raccontata in un film e nelle parole di un libro, grazie alla grande opera di Adelmo Cervi, il quale ha deciso di raccontare l’epopea di una famiglia contadina antifascista.

La storia della famiglia Cervi è una delle più tormentate e tragiche della Resistenza, questa sarà presentato in provincia di Ragusa con la presentazione del libro “I miei sette padri” di Adelmo Cervi.

Saranno due gli appuntamenti di presentazione, il primo oggi a Vittoria alle 18.30 presso la Sala delle Capriate e domani a Pozzallo alle 19.00 in Piazza Municipio, a tutti e due gli appuntamenti prenderà parte l’autore.

L’evento è promosso da Cgil, Emergency Gruppo Pozzallo, Anpi, Anppia, Libera con i patrocini gratuiti dei Comuni di Vittoria e Pozzallo.

Inoltre, Adelmo Cervi questa mattina si è recato presso la Scuola Media “Antonio Amore” di Pozzallo per un incontro con gli studenti.

L’autore di “I miei setti padri” è figlio Verina Castagnetti e Aldo, terzogenito dei sette fratelli Cervi fucilati dai fascisti al poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre del 1943. Adelmo aveva appena compiuto quattro mesi. Suo padre Aldo, classe 1909, è certamente il più noto dei sette fratelli. Intraprendente, inquieto, intransigente con se stesso e con il proprio tempo, semina in famiglia il germe dell’antifascismo già nei primi anni ‘30.

Il racconto alla base di “I miei sette padri”

La storia dell’antifascismo praticato dai Cervi ricalca spesso la biografia di Aldo. Dai contatti con Lucia Sarzi, alle prima azioni culturali e solidali contro il regime: una vicenda personale impossibile da comprimere in poche righe.

La Famiglia Cervi, quasi una tribù, come nella migliore tradizione della civiltà contadina, è composta da Papà Alcide, Mamma Genoeffa e dai 7 figli, tutti ricordati e descritti con ricchezza di dettagli e in maniera coinvolgente e a tratti commovente. Accanto a loro c’è tutto un arcipelago di parenti, di compagni di lotta e di lavoro, perchè di lavoro ce n’è tanto ma tanto da scoppiare. D’altronde si tratta di far crescere tutta la “baracca” nei suoi vari spostamenti e nelle sue varie metamorfosi: da mezzadri a agricoltori autonomi. In questa nuova veste Aldo potrà finalmente attuare tutto ciò che ha studiato e appreso nel tempo.

In questo prezioso libro la memoria storica assume la veste di un flusso di coscienza: quello di Adelmo naturalmente, che guarda al padre con gli occhi non solo del figlio, ma anche con quelli di un fratello maggiore.

Suo nonno Alcide pubblicò nel 1955 “I miei sette figli”, a cura di Renato Nicolai, un classico della Resistenza stampato in centinaia di migliaia di copie e tradotto in moltissime lingue.

adelmo cervi, antifascismo, cgil ragusa, famiglia cervi, i miei sette padri, pozzallo, vittoria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


PUBBLICITÀ

Collabora con noi

Vuoi pubblicare un annuncio o effettuare una segnalazione?



Il Domani Ibleo © 2021. Tutti i diritti riservati. Designed by Ideology Creative Studio 

La testata e la linea grafica della testata è stata realizzata da Ariel Garofalo. www.arielgarofalo.com Email: arielgarofalo@gmail.com

Change privacy settings