Modica, il Comune paga le cooperative sociali a “Babbo morto”. C’è chi vanta crediti per più di 400mila euro

Comunicato di Sud chiama Nord e la denuncia della Cooperativa Artemide di Comiso.

Il comunicato del coordinamento Sud Chiama Nord di Modica firmato dal coordinatore Giovanni Cavallo in cui viene denunciato il mancato pagamento degli stipendi agli operatori delle cooperative sociali.

Le cooperative sociali, si occupano di anziani e disabili a causa del mancato pagamento da parte del Comune di Modica delle fatture per i servizi resi ha scoperchiato il vaso di pandora.  

Ed è per questo che abbiamo cercato di andare in fondo alla situazione e capire come stanno davvero le cose.

Innanzitutto, dalle nostre ricerche, è emerso che la cooperativa che in questo momento deve percepire dal Comune di Modica più di 400 mila euro per il mancato pagamento delle fatture, dal 2021 ad oggi, è la Cooperativa Artemide di Comiso. Una cifra davvero elevata che ha provocato in questi anni gravi difficoltà, fra cui quello del mancato pagamento delle mensilità.

La Presidente dell’Artemide Rita La Terra da noi contatta ci ha spiegato che la situazione è davvero insostenibile. “Stiamo cercando di fare di tutto per non lasciare indietro il pagamento degli stipendi ai nostri operatori che sono davvero provati da questa situazione. I nostri servizi, infatti, sono indispensabili e anche se non riusciamo a pagare gli stipendi con regolarità siamo comunque obbligati a svolgerli perché non possiamo lasciare le famiglie in difficoltà. Non solo se noi interrompiamo il servizio  siamo costretti a pagare una sanzione elevata e quindi oltre il danno anche la beffa

Le mensilità arretrate che devono percepire gli operatori sono di circa sei mesi per coloro che svolgono il servizio scolastico e otto mesi per coloro che sono impiegati nei servizi domiciliari. “Nel frattempo– ci spiega la Presidente La Terra- la cooperativa deve sostenere le spese del DM che sarebbero i contributi da versare ai lavoratori se ciò, infatti, non viene fatto con regolarità allora ci sarebbero ulteriori gravi conseguenze che costringerebbero la cooperativa a chiudere“.

Sembra quindi non esserci via d’uscita a questa situazione che mette a rischio non solo il lavoro di questi anni ma di una vita intera.

Io ringrazio i miei lavoratori- sottolinea Rita La Terra- alcuni sono con me da più di 20 anni e sanno che non li abbandonerò mai. L’obiettivo, infatti, del Comune sarebbe quello di farci chiudere, come è successo ad altre piccole cooperative, ma io non mollo. Per me sarebbe più comodo perché non sarei tenuta a dare loro niente, nessun stipendio arretrato e di conseguenza il Comune non dovrebbe dare niente a noi. Sarebbe la situazione perfetta per tutti ed è per questo che il Comune spinge in questo senso ma non permetterò mai finché potrò di vedere andare in fumo tutto il lavoro fatto in questi anni. Ad alcuni lavoratori manca poco per andare in pensione e chiudendo tutto perderebbero ogni cosa non solo gli stipendi arretrati

Una situazione davvero drammatica quella dell’Artemide e dei 28 operatori che lavorano su Modica. Infatti, dei 75 soci-dipendenti della cooperativa, gli unici ad avere problemi sono solo coloro che hanno a che fare con l’amministrazione di Palazzo San Domenico, mentre per quanto riguarda gli altri comuni i servizi vengono pagati con regolarità da tutti. Non solo– denuncia la Presidente dell’Artemide- la cosa grave è che una parte dei soldi che la cooperativa deve percepire non sono utilizzabili dalla stessa nemmeno per chiedere un’anticipazione di cassa quindi un prestito che ci permetta di fronteggiare le spese per andare avanti. E questo perché una parte delle fatture inviate al MEF non possono essere certificate perché ‘prive di impegno di spesa “Una denuncia forte che però è comprovata dai documenti che la stessa è disponibile a mostrare.

In questi anni- conclude Rita La Terra- abbiamo fatto di tutto, ci siamo rivolti al Prefetto, abbiamo incontrato più volte l’amministrazione ma l’unica proposta che abbiamo ottenuto è quella di un accordo da parte del Comune di Modica di pagarci solo il 50% di quanto dovuto e per giunta a rate ma noi non possiamo accettare

Ovviamente come dicevamo la situazione interessa anche altre cooperative che però spesso pur di andare avanti invece si accontentano delle briciole. Infatti, ogni tanto l’amministrazione paga qualche fattura anche se non si comprende perché i mandati, quando vengono pagati, non seguono una determinata cronologia. Quindi spesso si paga una fattura dell’anno scorso piuttosto che una più vecchia. Ma questo ci chiediamo si può fare? Ma a quanto pare al Comune di Modica tutto è concesso e nessuno nonostante la situazione vada avanti da tempo e sia nota a chi dovrebbe intervenire sembra volerlo o poterlo fare.

In questi giorni il sindaco Maria Monisteri, insieme all’assessore Facello, ha anche incontrato il Presidente di Legacoop Ragusa Gianni Rollo che ha evidenziato questa situazione di difficoltà che stanno attraversando le cooperative ma come sempre nessuna risposta concreta da parte del Comune se non quella che bisogna aspettare. Aspettare cosa? Che le cooperative chiudano i battenti?

Nel comunicato di Sud chiama Nord il coordinatore Cavallo richiama i consiglieri comunali di maggioranza ad assumersi le loro responsabilità invitandoli ad agire: “L’attività ispettiva è una precipua prerogativa del consigliere comunale sia di opposizione che di maggioranza. Mai come questa consiliatura la maggioranza forte del 90 per cento dei seggi disponibili ha l’onere di assumere il doppio ruolo; sostenere l’amministrazione e svolgere l’attività ispettiva sarebbe un forte segnale di autonoma capacità di azione, affinché si attivino nei confronti dell’amministrazione al fine di porre in essere tutte le iniziative ritenute utili alla risoluzione del problema

Un appello che pensiamo sia condiviso e che gli uomini e le donne che siedono fra i banchi del consiglio comunale, che hanno una loro indipendenza economica e che hanno la possibilità di decidere da che parte stare, per schierarsi, a favore dei lavoratori di queste cooperative, a favore della città che possa essere amministrata in maniera trasparente.

Comune di Modica, Consiglio Comunale Modica, cooperativa sociale artemide, cooperative sociali, gianni rollo, Giovanni Cavallo, Legacoop, modica, Rita La Terra, Sud Chiama Nord

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


PUBBLICITÀ

Collabora con noi

Vuoi pubblicare un annuncio o effettuare una segnalazione?



Il Domani Ibleo © 2021. Tutti i diritti riservati. Designed by Ideology Creative Studio 

La testata e la linea grafica della testata è stata realizzata da Ariel Garofalo. www.arielgarofalo.com Email: arielgarofalo@gmail.com

Change privacy settings