Vicenda docenti, interviene il Pd di Modica

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Modica – Il PD di Modica, tramite Federica Cavallo, membro del coordinamento, e con il contributo di Ignazio Abbate, ‘responsabile scuola’, ha ascoltato e dato voce ai docenti della provincia di Ragusa a cui è stata negata la possibilità di usufruire della assegnazione provvisoria nella propria provincia, per l’anno scolastico 2020/2021, così come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale.
Si tratta di quei docenti che, pur risiedendo in Sicilia, hanno ottenuto la propria cattedra in diverse provincie del Nord Italia; agli stessi ogni anno è data opportunità di chiedere l’assegnazione provvisoria nella propria provincia, per ricongiungimento familiare o per motivi di salute, nei limiti della disponibilità dei posti vacanti al 31 agosto.
Ma ciò che è accaduto nei giorni a cavallo tra fine agosto e i primi giorni di settembre ha del paradossale. Gli uffici hanno completato in ritardo le operazioni di assegnazione e la probabile fretta imposta dall’inderogabile data del 31 agosto ha trascinato gli ovvi errori, trascurando il diritto.
I posti si rendevano liberi, per chi attendeva con ansia tale notizia, ma sono stati resi noti tardivamente (in tarda serata, addirittura a mezzanotte meno un minuto), e sono stati assegnati a docenti che, inaspettatamente e ledendo il diritto ad altri, ne hanno avuto beneficio.
Ritenendo sia stato leso un diritto riconosciuto, oltre ad aver negato la possibilità ai docenti di restare nella propria città accanto ai propri familiari, specie in questo periodo di – emergenza sanitaria – che ci troviamo ad affrontare, con le conseguenti difficoltà di spostamento e l’apprensione per la salute propria e quella dei propri cari, il PD di Modica ha interpellato l’On. Nello Dipasquale, in qualità di parlamentare regionale del PD all’ARS.
L’On. Dipasquale ha presentato un’interrogazione all’Assessore all’Istruzione Roberto Lagalla, per chiedere una verifica dei tempi e delle modalità di assegnazione dei posti vacanti nelle provincie siciliane.
Ricordando che già altre volte a causa di ritardi si è preferito derogare il perentorio 31 agosto per riconoscere il diritto. Ma questa volta il Dirigente Suraniti ha rivendicato che tutto, a suo modo di vedere, è stato compiuto in correttezza non riconoscendo l’ovvio diritto negato.
Perciò, adesso, non ci resta che attendere e confidare nella sensibilità dell’Assessore Lagalla, affinché risponda celermente fornendo un riscontro ai docenti, adesso costretti lontano da casa, che chiedono solo la legittima necessità di non dividere la famiglia.
Partito Democratico Modica

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