Al via ieri sera a Comiso il festival culturale “L’ingegnere di Babele” che ha ufficialmente riaperto i suoi cantieri culturali, confermandosi anche per il 2026 come uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla memoria e alla rilettura contemporanea di Gesualdo Bufalino.
Promosso dalla Fondazione a lui dedicata, il festival, giunto alla sesta edizione, ha visto una partecipata serata inaugurale nel Loggiato della sede di piazza delle Erbe.
La rassegna quest’anno è particolarmente simbolica perché legata al trentennale della scomparsa dello scrittore comisano. A introdurre il senso dell’iniziativa è stato Giuseppe Digiacomo, presidente della Fondazione Gesualdo Bufalino che ha sottolineato come il festival nasca dall’esigenza di “tenere alto il prestigio di uno dei figli migliori che il territorio abbia avuto”, allargando lo sguardo oltre i confini locali e mettendo in dialogo Bufalino con protagonisti della cultura nazionale.
Digiacomo ha ricordato anche la vitalità dell’eredità letteraria dello scrittore, “ancora oggi tra i più citati in Italia, grazie alla sua scrittura aforistica, narrativa e poetica, capace di continuare a generare cortocircuiti creativi con i linguaggi contemporanei”.
Presente anche l’on. Giorgio Assenza, deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha ribadito il sostegno istituzionale alla manifestazione, evidenziando la qualità del programma e la capacità della Fondazione di costruire un calendario “di altissimo rilievo in cui la parola bufaliniana dialoga con musica, teatro e arti visive”.

Ad aprire ufficialmente il festival è stato lo spettacolo “R4cconti”, lettura-concerto firmata da Giovanni Arezzo e Giorgia Faraone. Sul palco, la voce di Arezzo ha attraversato quattro racconti di Bufalino senza mediazioni, trasformandosi in corpo narrante e vibrazione scenica, mentre le sonorità elettroniche di Faraone, con una straordinaria vibrante voce, hanno costruito un contrappunto musicale continuo, tra loop, synth e improvvisazione.

Lo spettacolo ha proposto un dispositivo essenziale ma fortemente contemporaneo: due microfoni, elettronica dal vivo e parola letteraria integrale, senza tagli o adattamenti. Un lavoro che ha puntato a restituire la scrittura di Bufalino nella sua densità originaria, ma al tempo stesso a proiettarla in una dimensione nuova, quasi sospesa tra teatro, concerto e installazione sonora.



“La parola di Bufalino – spiega l’attore Giovanni Arezzo – diventa parola di oggi, attraversata dalla musica elettronica e dalla contemporaneità”.

Il festival entra già nel vivo della sua seconda giornata oggi pomeriggio alle 19 con un nuovo appuntamento espositivo. Negli spazi della galleria della Fondazione verrà inaugurata la mostra di Giampiero Nanni, “Quadri per un’esposizione… Qualcuno, per favore, me li dipinge?”, progetto nato dalla provocazione letteraria con cui Bufalino, nel 1987, immaginava diciannove quadri soltanto attraverso i loro titoli. L’artista ha raccolto quella sfida trasformando le suggestioni verbali in opere che non illustrano, ma reinterpretano e moltiplicano le ambiguità dell’immaginario bufaliniano.

Il programma de “L’ingegnere di Babele” proseguirà nei prossimi giorni con un calendario che intreccia linguaggi diversi e ospiti di rilievo nazionale. Tra gli appuntamenti più attesi il concerto di Giovanni Caccamo insieme alla Sicily Orchestra, il monologo teatrale “Il Dio bambino” con Fabio Troiano e le esibizioni jazz che vedranno anche la partecipazione del trombettista Fabrizio Bosso insieme al Giovanni Digiacomo Quartet. Un percorso che attraversa musica, teatro e letteratura, mantenendo al centro la figura di Bufalino come nodo vivo di riflessione culturale.
“L’ingegnere di Babele” continuerà fino al 5 luglio, confermando l’obiettivo della Fondazione Bufalino di trasformare Comiso in un laboratorio aperto sul rapporto tra memoria e contemporaneità, tra parola scritta e nuovi linguaggi artistici.
Il festival è promosso e organizzato dalla Fondazione Gesualdo Bufalino con il sostegno dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Comiso, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, di Agriplast SpA di Vittoria e di SAC Aeroporto di Catania. Informazioni sul sito www.fondazionebufalino.it e sui canali social, dove è attiva la prevendita per il concerto di Giovanni Caccamo, mentre tutti gli altri incontri sono ad ingresso gratuito.







