La decisione di azzerare la giunta comunale di Modica da parte della sindaca Maria Monisteri su sollecitazione del suo partito Forza Italia ha provocato come prevedibile numerose reazioni da parte delle forze politiche di opposizione presenti in città.
La posizione del PD
“Mentre una parte della politica modicana guarda rigidamente dentro sé stessa, noi abbiamo scelto di guardare fuori, verso i cittadini” ha dichiarato il segretario cittadino Francesco Stornello. “Lo scorso 31 maggio avevamo denunciato una città allo sbando: pochissimi giorni dopo, quella diagnosi è stata confermata dalla stessa maggioranza con l’apertura della cosiddetta verifica politica. Non c’è nulla di cui rallegrarsi quando una comunità perde tempo prezioso”
“Quella in corso-incalza il segretario dem- non è una verifica: è una mera conta del peso. La verifica vera la fanno i cittadini sui risultati tangibili. E su tre anni di amministrazione il verdetto è purtroppo già scritto: tre anni in larga parte persi, mentre restano totalmente irrisolti il dissesto finanziario, lo svuotamento del centro storico, l’insicurezza e la continua fuga dei giovani”
Il PD ha ribadito la scelta netta di non prendere parte al “toto-nomi” sul rimpasto di giunta: “Non ci interessa quale poltrona cambi proprietario. Entrare in quel genere di dibattito significherebbe legittimare il teatrino politico che denunciamo. A noi interessa esclusivamente Modica”
Sinistra italiana con Vito D’Antona
“Il comunicato congiunto di Forza Italia e del Sindaco di Modica, con il quale viene aperta una fase di verifica politica e amministrativa, esprime il tentativo disperato di contrastare la paralisi amministrativa che caratterizza l’attuale amministrazione comunale. Problemi della città che tardano ad essere risolti: in primo luogo, la questione finanziaria bloccata da un ritardo di oltre un anno dalla dichiarazione di dissesto per l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato, ancora privo del parere del Collegio dei Revisori dei Conti, dopo l’annuncio di una sua adozione in Giunta. L’insufficiente azione sulla questione della sicurezza in città, la desertificazione del centro storico, il ritardo nell’avvio del nuovo piano urbanistico generale, strutture pubbliche, come il macello comunale e la piscina comunale, da anni inspiegabilmente chiusi alla loro fruizione, la carente manutenzione delle strade, tanto per fare degli esempi.
Quello che sta avvenendo rappresenta il fallimento del progetto politico della DC e di alcune liste civiche, avviatosi originariamente nel 2022, nonché di quello più recente legato al ruolo di Forza Italia, dopo l’adesione del Sindaco a quel partito”
Il Movimento Cinque Stelle
Anche il Movimento Cinque Stelle si dice contrariato dalla notizia dell’azzeramento della giunta sottolineando che si tratta di una scelta “che evidenzia l’inefficacia dell’azione amministrativa nei tre anni di governo trascorsi e il mancato conseguimento di qualsiasi obiettivo.”
“Assistiamo ancora una volta a una crisi tutta interna alla maggioranza-prosegue il M5S- che conferma l’assenza di una visione amministrativa chiara e condivisa. Il Movimento 5 Stelle Modica ritiene che l’attuale amministrazione debba prioritariamente occuparsi dei bisogni dei cittadini piuttosto che delle dinamiche interne ai gruppi di potere.
Come Movimento 5 Stelle continueremo a svolgere il nostro ruolo di opposizione seria e costruttiva, vigilando sull’operato dell’Amministrazione e avanzando proposte nell’interesse esclusivo della comunità modicana. I cittadini-concludono- meritano risposte, non regolamenti di conti interni.”
Voce Libera
Anche Margherita Cascino e Giorgio Civello del gruppo consiliare Voce Libera dicono la loro sull’azzeramento:
“L’avvio di una cosiddetta “verifica politica” nei fatti, rappresenta una bocciatura dell’azione amministrativa portata avanti fino ad oggi e si traduce nella richiesta di azzeramento della giunta. Nulla di nuovo sul piano politico”.







