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La notte di Halloween: festa laica, macabra, grottesca e contraddittoria che non sostituisce la Festa di Ognisanti

Molte volte si tiene lontani i più piccoli dal fenomeno della morte, che attanaglia le nostre famiglie, per non lasciare loro dolore e brutti ricordi, ma poi si è pronti a vestirli di scheletro o dar loro una falce simbolo della morte e farli andare in giro per i centri commerciali. C’è qualcosa che non va!

Da qualche anno a questa parte il periodo che precede la festa di Halloween ovvero la solennità di Tutti i Santi e la Festa dei Morti, crea sempre un po’ di confusione e prese di posizione, alle volte un po’ dure o poche inclusive.

“Dolcetto o scherzetto?” frase tipica del giorno di Halloween è diventata virale. Una festa da molti definita un “carnevale fuori stagione”, una trovata mediatica, l’occasione per qualche iniziativa consumistica, entrata nell’immaginario italiano per importazione dalla cultura anglosassone.

Senza dubbio questa festa porta con sé interessi economici non di poco conto. 

Halloween è una festa importata, che spopola tra i più giovani, che fa storcere il naso ai meno. Per alcuni è una semplice trovata commerciale per fare una campagna vendita e racimolare qualcosa. Per altri è l’occasione per organizzare feste e serate danzanti. Molti festeggiano senza sapere in realtà cosa è realmente Hallowwen, che oggi sempre più si configura come festa laica, macabra e grottesca.

Se ben ci si informa Halloween ha origini nella religione cristiana, nel momento di contaminazione tra cultura cristiana-romana e cultura celtica.  Una celebrazione frutto dell’evoluzione dei tempi e delle credenze. Una festa che dalla riforma luterana ha avuto nuova linfa e massima diffusione.

Ma come leggere oggi questa festa? All’impatto potrebbe sembrare un momento di evasione innocuo. Anche se sarebbe opportuno riflettere sul fenomeno Halloween che ogni anno diventa sempre più pervasivo, non solo qualcosa di ludico.

Questa festa ha una spinta commerciale non di poco conto. Un fenomeno oggetto di studio negli ultimi anni, in quanto si è dimostrato essere un appuntamento che spinge i consumatori agli acquisti. 

La festa della zucca però non va solo letta in chiave consumistica, ma anche un po’ dal punto di vista culturale, antropologico ed educativo, elementi imprescindibili quando entra in gioco l’uomo. Al di là degli aspetti ludici di questa festa, molte volte viene messa in risalto la dimensione mostruosa, un rapporto “carnevalesco” con l’al di là. Un evento che mette tra parentesi feste cristiane, come quella di Ognissanti o la commemorazione dei defunti, eventi non solo religiosi ma anche culturali che rischiano di perdere significato.

Certamente non è corretto vedere il male ovunque ma è giusto informarsi e riflettere nei confronti di Halloween, visto che si tratta di un evento in cui fanno da padroni un immaginario horror che stride un po’ con la bellezza del vita e del mondo.

Molte volte si tiene lontani i più piccoli dal fenomeno della morte, che attanaglia le nostre famiglie, per non lasciare loro dolore e brutti ricordi, ma poi si è pronti a vestirli di scheletro o dar loro una falce simbolo della morte e farli andare in giro per i centri commerciali. C’è qualcosa che non va!

Nella nostra tradizione i “morticini”, così venivano chiamati dai parenti che ci hanno preceduto, portavano un piccolo dono e poi si andava a trovarli al Cimitero per ringraziarli. Mi domando: c’è ancora questo senso di rispetto e di venerazione per i morti? O la visita al cimitero è più macabra dell’organizzare feste in maschera?

Oggi più che mai si parla di inclusione e credo si debba fare anche con la festa di Halloween, senza però andare a discapito delle feste già presenti nella nostra tradizione, perché questo vorrebbe dire dimenticare le proprie radici. Infatti la festa di Ognissanti e la commemorazione dei defunti sono diffuse in ogni parte del pianeta. Eventi che in alcune situazioni mescolano il sacro e il profano, ma che permettono di riflettere sul senso della vita e il mistero della morte.

Pierpaolo Galota

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Redazione