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Domenica si corre la prima edizione della “Granfondo città di Ragusa”, ecco le strade interessate dall’evento

Ragusa – Il comitato organizzatore della prima edizione della “Granfondo Città di Ragusa”, pienamente rispettoso delle esigenze di viabilità che dovrà essere regolamentata in occasione della gara di domenica 30 aprile, comunica ai cittadini che risiedono lungo il percorso interessato quali le località dell’area provinciale che saranno toccate e gli orari all’incirca che riguarderanno il passaggio dei ciclisti.

Ciò allo scopo di rendere la competizione un momento di festa e con l’intento di limitare al massimo i disagi.

Dopo la partenza delle 9 da piazza Libertà a Ragusa, con andatura controllata, si arriverà al bivio di Playa Grande intorno alle 9,45 dove sarà dato il via vero e proprio alla competizione.

Intorno alle 9,50 la carovana si sposterà dalla Sp 95 alla Sp 119, zona Lincino-Spinazza, in territorio di Scicli.

Quindi sino alla Sp 37 e da qui all’incrocio Sp 38-94, inizio Piano Ceci, intorno alle 10.

A seguire dalla Sp 38/94 verso la SS 194, quindi sino alla frazione di San Giacomo attraverso la Sp 59 Mauto, in territorio di Modica.

Da queste parti il transito è fissato intorno alle 10,40.

Da San Giacomo si procederà sino all’incrocio Mandrevecchie sulla Sp 57 e poi da qui sino a inizio salita Monte Lauro sulla Sp 12 (intorno alle 11).

Si procederà, inoltre, dalla Sp 12 sino all’incrocio con la Sp 11 e da qui sino all’incrocio con la SS 194 (Monterosso).

Dalla SS 194 al bivio verso Ragusa Ibla e dalla strada comunale San Antonio a discesa-salita Peschiera e via Chiaramonte intorno alle 11,55. Quindi transito in via del Mercato e piazza della Repubblica a Ibla.

La comitiva dei ciclisti salirà lungo i tornanti di corso Mazzini sino ad arrivare in corso Italia. Infine, la svolta di via San Vito sino a sopraggiungere in piazza Libertà il cui arrivo è previsto dopo mezzogiorno. Il comitato organizzatore della “Granfondo Città di Ragusa” sta cercando di profondere il massimo impegno con l’obiettivo di far sì che tutto si svolga nella massima sicurezza e che sia lo sport del ciclismo a vincere, prima di ogni altra cosa, con tutte le sue articolazioni.

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Redazione