Modica

Cimitero di Modica: il Comune continua a tacere sulla Cooperativa Di Vittorio. I parenti scrivono invano al segretario

“Domandare è lecito, rispondere è cortesia” ma a quanto pare in quel di Palazzo San Domenico sono troppo impegnati per rispondere sia di presenza che per telefono. Intanto però il tempo passa e dal Due Novembre, giorno in cui si commemorano i morti siamo arrivati a Natale ma i parenti dei defunti sepolti nelle Edicole funerarie della Cooperativa Di Vittorio al Cimitero di Modica continuano a non avere risposte.

Questa volta ad essere interpellato da Piergiorgio Barone, che scrive a nome proprio e di migliaia di defunti che non possono parlare e di altre migliaia di parenti che attendono, stanchi e stressati, ma ancora fiduciosi, una risposta, è il dr. Giampiero Bella, segretario generale del Comune di Modica.

Barone decide di scrivergli dopo aver provato decine di volte a contattarlo telefonicamente al suo numero di stanza in giorni diversi ma senza avere mai risposta.

A quanto pare, aggiungiamo noi il dott. Bella, non fa parte di quegli ‘straordinari lavoratori’ che trascorrono, tutto il giorno negli uffici di Palazzo San Domenico.

A questo punto a Piergiorgio Barone non resta che scrivergli “So che Lei aveva avuto mandato dalla Commissaria Straordinaria dr.ssa Ficano di proporre una riunione tecnica del RPO per esaminare il caso e dare una risposa per fissare un incontro con noi parenti, entro il 9 novembre. È passato anche il 9 dicembre e c’è solo silenzio. Aggiunge Barone. Come dobbiamo interpretarlo? Per caso alla stessa stregua del silenzio del cosiddetto ex primo cittadino Ignazio Abbate, durato ben nove anni? Per gentilezza, potrebbe rispettare le richieste della Commissaria e le nostre?

Proviamo a spiegare noi a Piergiorgio Barone, con una risposta che siamo certi non gradirà, ma forse è il caso che comprenda, una volta per tutte, che la situazione nelle Edicole funerarie della Cooperativa Di Vittorio non verrà risolta mai o comunque sicuramente non da questa amministrazione o da quello che è rimasto di questa amministrazione, per due motivi: l’intervento è eccessivamente gravoso per le casse comunali, due non c’è la volontà perché si preferisce, per ragioni che sono facilmente comprensibili da tutti, far si che i morti vengano trasferiti nel nuovo cimitero.

L’unico interlocutore che abbiamo mai avuto su questa vicenda l’ing. Francesco Paolino, da marzo dirigente del settore lavori pubblici, in cui ricade anche la gestione del Cimitero (vecchio), da noi contattato ci aveva spiegato che “Si tratta di una situazione molto complessa e che l’unica cosa che per il momento è possibile fare, è quella di valutare che tipo di intervento è necessario fare. Certamente visto lo stato in cui si trova la struttura che rischia da un momento all’altro di crollare viste le precarie condizioni di stabilità, sarebbe necessario come primo intervento quello di estumulare le salme ma capite bene che si tratta di un numero importante ma soprattutto vista l’impossibilità di non poter comunicare con il legale rappresentante della ditta concessionaria bisognerebbe rivolgersi ai singoli proprietari ma molti non ci sono più, perché li sono sepolte intere famiglie che oggi non hanno più nessuno a cui fare riferimento.

“Capite bene, aveva poi aggiunto l’ingegnere Paolino, quindi che ci sono più problematiche da risolvere e certamente quella economica è la principale. Perché un’operazione simile comporterà un costo che dovremo quantificare ma che oggettivamente il Comune non è in grado di sostenere. Intanto l’unica cosa che possiamo fare è quella di verificare”

Questa è la realtà dei fatti ma capite bene che nessuno mai avrà il coraggio di dire come stanno realmente le cose.Una situazione più complicata di quella del Cimitero dei Rotoli di Palermo, da anni agli onori della cronaca nazionale.

Con una differenza, che qui, a Modica, ci vogliono i soldi per estumulare e poi tumulare. E chi autorizza queste operazioni? I parenti defunti?

Published by
Mariacarmela Torchi