Attualità

Modica, intitolato l’Info Point Turistico a Giorgio Buscema, ma senza targa e familiari non invitati

Scavalcato anche il Prefetto di Ragusa che ancora non ha concluso l’istruttoria per l’intitolazione

In campagna elettorale è tutto giustificato, specialmente la ricerca di visibilità. Nessuno si scandalizza, ma non si può strafare.

Ed è quello che ha fatto ieri il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, il quale dopo aver presentato il logo dell’Info Point turistico Enjoy Barocco, si è spostato sui luoghi dove è sorta la struttura, per intitolarla, immediatamente al giornalista Giorgio Buscema.

Peccato però, che non è stata scoperta alcuna tabella, erano assenti i familiari di Giorgio Buscema, la moglie Piera ed il figlio Walter, giornalista anch’egli, ma mancava, cosa fondamentale, l’ok del Prefetto di Ragusa che, a quanto pare sta ancora istruendo la pratica, dopo la delibera di Giunta del 14 aprile 2022.

Ma si sa la fretta del fare, a volte, fa saltare il rispetto di tutti i protocolli.

In un comunicato del Sindaco Abbate, si legge: “La struttura è stata intitolata alla memoria di un grande modicano che non è stato mai dimenticato, il giornalista Giorgio Buscema che con la sua penna seppe descrivere ai lettori le trasformazioni sociali, economiche e turistiche di Modica dagli anni 60 fino alla sua scomparsa. Fu inoltre figura di primissimo piano nel campo turistico e fondatore di un’importante cooperativa che per tanti anni è stata occupata in questo settore”.

E poi ancora: “Si è scelto di dedicarlo alla memoria del compianto Giorgio Buscema che, oltre ad essere stato il capostipite del giornalismo modicano, è stato promotore di tantissime iniziative a carattere culturale e turistico. In questo modo la Città lo vuole omaggiare per quanto fatto in tanti anni di attività”.

Innanzitutto il sindaco da un’informazione non corretta, allorquando sostiene che “Giorgio Buscema fu fondatore di un’importante cooperativa che per tanti anni è stata occupata in questo settore”. In realtà è stato il figlio Walter Giuseppe Buscema a fondare la cooperativa, la Etnos.

Ma a parte questo svarione, c’è da precisare, e lo avrebbe fatto anche il compianto Giorgio Buscema, persona sensibile e rispettosa della storia del giornalismo modicano, allorquando il sindaco si addentra nella storia della stampa modicana e parla di capostipite. I nostri capostipite sono i giornalisti che portano il nome di Arturo Belluardo, Arnaldo Belgiorno, Raffaele Poidomani, Franco Libero Belgiorno, Ciccio Belgiorno, Emanuele Marino e tanti altri, compreso ovviamente Giorgio Buscema. Sono questi i nomi che hanno caratterizzato ed animato l’informazione e la stampa libera a Modica a partire dagli anni successivi al primo conflitto mondiale. Per non parlare di Saverio Scrofani, considerato nella storia del giornalismo italiano il primo inviato speciale.

Al di là di ogni considerazione, l’intitolazione di uno spazio dove si possa ricordare il collega Giorgio Buscema, è una iniziativa che ci inorgoglisce come cittadini e come rappresentanti di una categoria ( ricordare un giornalista è sempre cosa lodevole e ci dispiace per quelli che sono caduti nel dimenticatoio) e bisogna dare atto all’Associazione Proserpina, che ha richiesto al Comune l’intitolazione di un luogo a Giorgio Buscema, che ha avuto una intuizione straordinaria.

Però, la cerimonia di ieri non doveva andare così come è andata, sicuramente figlia della fretta e con la spasmodica preoccupazione di non arrivare in tempo. C’era una scadenza entro la quale fare la intitolazione scavalcando la decisione del Signor Prefetto di Ragusa? Nessun comunicato stampa aveva annunciato questo evento.

Tant’è che la intitolazione dello spazio, a breve, dovrà essere ripetuta e questa volta con tutti i crismi della ufficialità. Ma, forse, a tempo scaduto per qualche pretendente allo scanno all’Ars.

C’è poi un’altra questione che dovrà essere tenuta sotto controllo: ovvero l’affidamento della gestione della struttura. Per adesso è affidata al Comune ma presto verrà pubblicato un bando per individuare l’associazione no profit che dovrà gestire l’Infopoint per i prossimi anni. Quale saranno i criteri che verranno adottati? Verrà utilizzato il solito ‘modus operandi’? Staremo a vedere…

View Comments

  • Pur di apparire, questo "personaggio in cerca di autore" è capace di fare delle gaffe enormi. Come si dice dialettalmente : a chista malafiura!

Published by
Gianni Contino