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Carenza cronica del servizio 118 nell’ipparino da oltre un anno. Interviene la Cisl Fp

La carenza cronica di personale medico dedicato al servizio urgenza/emergenza 118 determina, nel versante ipparino, un continuo declassamento dei mezzi di soccorso medicalizzati.

E’ la Cisl Fp a lanciare l’allarme facendo specifico riferimento alle postazioni di Chiaramonte, Comiso e Vittoria. “Già nelle scorse settimane – evidenzia il segretario generale della Cisl Fp, Daniele Passanisi – abbiamo avuto modo di mettere in rilievo le criticità esistenti che, naturalmente, si ripercuotono sulle necessità dei cittadini.

Riteniamo che le istituzioni e la politica, unitamente, debbano dare delle risposte specifiche. Da un lato abbiamo i lavoratori che soffrono di questa situazione, dall’altro l’utenza non ha la possibilità di garantire un servizio all’altezza della situazione. Occorre la quadra per cercare di venirne fuori”.

Ma qual è il quadro della situazione? “Le ambulanze medicalizzate – affermano Paolo Buscema ed Elio Dinicola della segreteria della Cisl Fpsono costituite da un team di tre unità: autista/soccorritore, medico e infermiere.

Quello che si verifica da oltre un anno è che il team è lasciato con due unità, vale a dire autista/soccorritore e infermiere. I lavoratori del sistema di emergenza 118 devono poter svolgere il lavoro in condizioni di sicurezza.

Sulle strade osserviamo con sempre più frequenza la presenza di mezzi di soccorso con equipaggi di solo due unità, numero di persone sicuramente insufficiente per la tipologia di lavoro, movimentazione di pazienti traumatizzati, immobilizzati, poco collaboranti, pesanti e altro ancora. Occorre puntare alla qualità e alla sicurezza del servizio e quindi a una serie di prestazioni che siano all’altezza della situazione”.

“Una cosa è certa – conclude il segretario generale Passanisi – e cioè che, in questo modo, non si può più andare avanti e per questo motivo lanciamo un appello a chi di competenza affinché intervenga in modo rapido e specifico”.

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Carmen Gerratana