Si è svolta ieri mattina, dalle 9 alle 13, nell’Aula Capitolare della Collegiata di San Pietro Apostolo di Modica, la prima giornata del 2° Corso di Araldica e Genealogia dal titolo “La Contea di Modica tra Simbolismo e Identità”.
L’iniziativa ha registrato la partecipazione di tutti i corsisti iscritti e dei relatori in programma, alcuni dei quali collegati online da Torino e Carmagnola.
Ad aprire i lavori sono stati il dott. Marco Di Bartolo e il dott. Mauro Novaresio, tra i più autorevoli genealogisti italiani e autori del volume Il mio albero genealogico, considerato uno dei principali testi di riferimento nel settore. I due studiosi hanno affrontato temi legati alla ricerca genealogica e alle metodologie di ricostruzione delle storie familiari.
Successivamente è intervenuto l’ing. Paolo Campagna, studioso e ricercatore siciliano, che ha illustrato il valore dei Riveli della città di Modica come preziosa fonte per gli studi genealogici, oggi consultabili anche attraverso strumenti digitali.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento del prof. Uccio Barone, che ha analizzato le vicende genealogiche di alcune importanti famiglie modicane, tra cui i Celestre e i Mirabella, evidenziandone il ruolo nello sviluppo della Contea e nella fondazione di centri abitati come Santa Croce Camerina, Alia e Mirabella Imbaccari.
L’avv. Antonio Ruta ha invece approfondito gli aspetti giuridici della genealogia, soffermandosi sulla tutela del cognome e della relativa rappresentazione araldica nell’ordinamento italiano.
A chiudere la giornata è stato il dott. Cataldi, che ha illustrato il contributo offerto dalle prove di nobiltà richieste per l’ammissione agli ordini cavallereschi, evidenziando l’importanza di verificare sempre l’attendibilità delle fonti documentarie utilizzate nella ricerca genealogica.
I partecipanti provengono da diversi comuni della provincia di Ragusa, con alcune presenze anche dalla provincia di Trapani, a conferma dell’interesse crescente verso gli studi araldici e genealogici.
Gli organizzatori hanno infine rivolto un ringraziamento a don Giuseppe Stella, arciprete della Chiesa Madre di San Pietro Apostolo, per l’ospitalità concessa, e ai collaboratori Paolo Segreto, Valerio Petralia e Andrea per il supporto offerto nell’organizzazione dell’evento.







