Quella che vi raccontiamo non è solo una storia di degrado e già sarebbe grave se fosse solo questa perché la presenza di una discarica a cielo aperto è sempre un atto da condannare ma lo è ancora di più sé questa discarica si trova davanti ad una scuola. Siamo a Scicli e la scuola in questione è certamente una delle più importanti della città: stiamo parlando dell’Istituto Quintino Cataudella.
Come si vede dalla foto i rifugi giacciono proprio all’ingresso e la cosa peggiore è che questa situazione permane ormai da tempo.

Addirittura per diversi mesi proprio davanti la scuola è stata abbandonata un’auto distrutta che è stata rimossa solo dopo l’esposto del dirigente il Prof Enzo Giannone già sindaco della città che si dice preoccupato di questa situazione.
Ma delle Istituzioni nemmeno l’ombra. Né la provincia né il Comune si occupano quanto meno di garantire le condizioni di vivibilità della scuola e del quartiere. Oltre alla presenza di rifiuti infatti ci sono anche le erbacce che non vengono rimosse da tempo e la sporcizia regna sovrana.
Fra l’altro nel vicino Istituto comprensivo don Milani, la palestra, che era l’unico spazio possibile dove fare educazione fisica, è chiusa ormai da tempo. Ma come dicevamo l’incuria è solo una piccola parte del problema.
Perché il quartiere Jungi è diventato invivibile e pericoloso. E ovviamente le scuole che sono considerate presidio di legalità vengono prese di mira per prime. Nel quartiere è noto a tutti che si spaccia. Ricordiamo l’episodio accaduto qualche anno fa quando addirittura avvenne una sparatoria proprio nel quartiere per una questione di droga. Inoltre ci hanno raccontato che solo qualche mese fa hanno anche sparato con pallini nelle finestre del primo piano della scuola. E anche lì il dirigente è stato costretto ad intervenire denunciando l’accaduto ai carabinieri.
A rendere la situazione più grave l’assenza di telecamere che almeno potrebbero fungere da deterrente invece la scuola e di conseguenza anche il quartiere sono abbandonati a se stessi. Ci chiediamo che cosa aspettano le Istituzioni per intervenire?
L’anno scolastico è finito e i ragazzi hanno dovuto convivere con questa situazione tutto l’anno ma la chiusura delle scuole non può essere una scusa per rimandare a domani quello che deve essere fatto oggi anzi che doveva già essere fatto ieri.
Una vergogna per l’intera città e per chi l’amministra! Attendiamo fiduciosi che almeno si cominci con il rimuovere i rifiuti e poi piano piano con il recupero del quartiere.







