Mercati d’estate, meloni protagonisti: prezzi giù e qualità in crescita

Con l’arrivo delle temperature più calde entra nel vivo la stagione della frutta estiva e sui mercati italiani si registra già una forte presenza di meloni, apprezzati per qualità, dolcezza e prezzi competitivi. A fotografare l’andamento del comparto agroalimentare è il consueto report settimanale della “Borsa della Spesa” realizzato da Borsa Merci Telematica Italiana insieme a Italmercati e Consumerismo No Profit.

I meloni, provenienti principalmente dalla Sicilia ma anche dal Lazio e dalle regioni del Nord Italia, stanno registrando un andamento favorevole sia sul fronte produttivo che commerciale. I prezzi all’ingrosso oscillano attualmente tra 1,80 e 2,50 euro al chilogrammo, con una riduzione del 7,6% nell’ultima settimana e dell’11,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le condizioni climatiche particolarmente favorevoli stanno inoltre contribuendo a migliorare il grado zuccherino del prodotto, elemento che lascia prevedere ulteriori incrementi qualitativi nelle prossime settimane.

Sul fronte della frutta fresca continua intanto a crescere la produzione di fragole del Nord Italia, soprattutto in Veneto, dove i prezzi all’ingrosso si attestano intorno ai 5,50 euro al chilogrammo. In calo anche le quotazioni delle ciliegie, diminuite del 12,6% nell’ultima settimana. Tra le varietà più richieste si conferma la Bigareau italiana, che al momento non sembrerebbe aver subito conseguenze significative dalle forti precipitazioni delle scorse settimane. I prezzi variano sensibilmente in base alla qualità e alla provenienza, con una forbice compresa tra 3,50 e 7 euro al chilogrammo.

Cresce inoltre la presenza delle albicocche sui mercati nazionali. L’aumento delle quantità disponibili ha determinato un abbassamento dei listini all’ingrosso, oggi compresi tra 2,30 e 3 euro al chilogrammo.

Le temperature elevate stanno accelerando anche la maturazione degli ortaggi estivi. In particolare zucchine e melanzane mostrano una buona disponibilità produttiva, con prezzi medi che si aggirano tra 1,20 e 1,30 euro al chilogrammo. Si avvia invece verso la conclusione la campagna degli asparagi, archiviata dagli operatori come una stagione particolarmente positiva sia sotto il profilo qualitativo che commerciale.

Nel comparto ittico, l’arrivo della bella stagione continua a sostenere la domanda. Secondo gli operatori si sta rivelando particolarmente favorevole l’annata della cozza italiana. Le intense piogge e il maltempo registrati nei mesi di gennaio e febbraio avrebbero infatti favorito il movimento dei fondali marini, aumentando l’apporto di nutrienti negli allevamenti. Una situazione che ha consentito una produzione abbondante, mantenendo i prezzi tra 2,80 e 4 euro al chilogrammo.

Segnali positivi arrivano anche dal mercato delle vongole veraci allevate che, nonostante le persistenti criticità legate alla diffusione del granchio blu, registrano un lieve calo dei prezzi attestandosi attorno ai 16 euro al chilogrammo. Restano invece stabili le quotazioni delle telline, ferme intorno ai 7,50 euro al chilogrammo.

(fonte Ansa)

M. S.

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