Bilancio riequilibrato, il Comune di Modica punta al pareggio entro il 2027

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Un bilancio che il Comune di Modica attendeva da anni, approvato dopo settimane di tensioni politiche, verifiche contabili e accuse reciproche dentro e fuori Palazzo San Domenico.

L’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Monisteri ha dato il via libera al bilancio stabilmente riequilibrato, il documento finanziario che dovrà accompagnare il Comune verso il riequilibrio definitivo entro il 2027 e che adesso consente di sbloccare una serie di procedure considerate essenziali per il futuro dell’ente.

Maria Monisteri: “Si sblocca una situazione ferma da anni”

La sindaca Maria Monisteri ha aperto la conferenza stampa parlando di un passaggio che ha definito decisivo per il Comune di Modica. Più volte ha insistito sul fatto che il bilancio stabilmente riequilibrato non rappresenti soltanto un adempimento tecnico ma uno strumento capace di riattivare procedure rimaste ferme per anni a causa della situazione finanziaria dell’ente.

“Quella è la fotografia della situazione economica finanziaria”, ha detto riferendosi al documento approvato, spiegando però che il vero valore dell’atto starebbe proprio nella possibilità di “sbloccare una situazione annosa”. Un’espressione che la sindaca ha ripetuto più volte durante l’incontro con i giornalisti, evidenziando come il dissesto e le difficoltà economiche abbiano paralizzato per lungo tempo molte attività amministrative.

Nel dettaglio Maria Monisteri ha spiegato che uno degli effetti immediati riguarderà la stabilizzazione degli 81 lavoratori Asu che operano all’interno del Comune di Modica. Una vicenda che si trascina da anni e che interessa decine di famiglie modicane. La sindaca ha parlato di un risultato importante anche sotto il profilo umano oltre che amministrativo.

Altro punto centrale della conferenza è stato quello relativo alla polizia locale. La prima cittadina ha spiegato che il nuovo bilancio consentirà finalmente di intervenire sull’organico del comando, da tempo alle prese con difficoltà operative legate alla carenza di personale. Un tema particolarmente sentito anche per le ripercussioni sui servizi cittadini e sul controllo del territorio.

Maria Monisteri si è poi soffermata sulla situazione della Spm, la società partecipata del Comune. Durante il suo intervento ha ricordato che i lavoratori vantano ancora undici mesi di arretrati e che proprio l’approvazione del documento finanziario consentirà di affrontare anche questa criticità. “Dare dignità a tante persone” è stata una delle espressioni utilizzate dalla sindaca nel corso della conferenza stampa, collegando direttamente il tema dei conti pubblici alle difficoltà vissute dai lavoratori comunali e delle partecipate.

I dieci milioni accantonati e il lavoro dell’Organo di liquidazione

Uno dei passaggi più importanti dell’intervento di Maria Monisteri ha riguardato le somme già accantonate per l’Organo Straordinario di Liquidazione. La sindaca ha spiegato che il Comune ha già vincolato circa dieci milioni di euro che adesso potranno essere concretamente utilizzati per avviare le transazioni con i creditori inseriti nella massa passiva del dissesto.

Secondo quanto illustrato nel corso della conferenza stampa, la disponibilità immediata di queste risorse permetterà all’Organo di liquidazione di operare con maggiore rapidità nei confronti dei tanti soggetti che hanno presentato istanza di ammissione alla massa passiva.

Maria Monisteri ha definito questo passaggio fondamentale per restituire serenità alla macchina amministrativa e anche al tessuto economico cittadino. “L’approvazione scatena tutta una serie di situazioni importanti per l’andamento della città”, ha dichiarato davanti ai giornalisti, spiegando che il riequilibrio finanziario rappresenta la condizione necessaria per garantire continuità ai servizi essenziali.

La scelta della giunta sulle indennità

Tra i momenti più delicati della conferenza stampa c’è stato quello dedicato alle difficoltà incontrate nella costruzione del bilancio. Maria Monisteri ha raccontato che, nonostante settimane di verifiche e tagli ai vari capitoli di spesa, continuavano a mancare circa 500 mila euro per raggiungere l’equilibrio previsto nel 2027.

La sindaca ha spiegato di avere trascorso giorni interi insieme agli uffici a controllare entrate e uscite del Comune, parlando di un bilancio da circa 230 milioni di euro costruito “al centesimo”. Nonostante il lavoro sui numeri, quei 500 mila euro continuavano però a mancare.

“Ci mancavano sempre all’appello questi 500 mila euro”, ha spiegato la sindaca durante l’incontro con la stampa, aggiungendo che la giunta ha deciso di sacrificare le proprie indennità “per il bene della città”.

Da qui quindi la decisione politica della giunta comunale di rinunciare alle proprie indennità per il 2027. Maria Monisteri ha raccontato di avere convocato gli assessori spiegando loro la situazione e proponendo questa soluzione per chiudere definitivamente il quadro finanziario. “Senza sé e senza ma per il bene della città hanno concordato con me”, ha dichiarato la sindaca riferendosi ai componenti della giunta.

Un passaggio che la prima cittadina ha voluto sottolineare anche come segnale politico, rivendicando il lavoro svolto dall’amministrazione in mesi particolarmente difficili.

La replica alle accuse e il riferimento al dissesto

Nel corso della conferenza stampa non sono mancati i riferimenti alle polemiche politiche degli ultimi mesi. Maria Monisteri ha risposto alle accuse ricevute sul ritardo nell’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato e alle critiche di chi aveva parlato di una amministrazione incapace di programmare.

“E per chi ha detto che navigo a vista”, ha affermato la sindaca, “devo dire che proprio la stesura di un documento così importante è ciò che ti fa lavorare a lungo raggio”. Una risposta diretta alle opposizioni e alle tensioni politiche nate dopo la dichiarazione di dissesto del Comune.

Maria Monisteri ha sostenuto che soltanto attraverso un “bilancio sano” sia possibile costruire una programmazione reale per la città. La sindaca ha quindi rivendicato il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale, definendolo necessario per affrontare in maniera strutturale una situazione economica che da anni pesava sui conti dell’ente.

Il precedente della conferenza del 15 gennaio

La conferenza stampa di oggi segue quella del 15 gennaio scorso (leggi qui) durante la quale Maria Monisteri aveva illustrato pubblicamente il quadro della massa passiva del dissesto e il lavoro avviato dall’Organo Straordinario di Liquidazione. In quell’occasione erano stati comunicati i numeri delle istanze di insinuazione alla massa passiva, oltre 80 milioni di euro di richieste avanzate da cittadini, imprese e creditori nei confronti del Comune di Modica.

La sindaca aveva spiegato che il dissesto rappresentava un passaggio inevitabile per fermare una situazione economica non più sostenibile, parlando apertamente anche dei debiti fuori bilancio e del disavanzo di amministrazione ancora da quantificare completamente. Durante quella conferenza Maria Monisteri aveva inoltre ribadito che il percorso di risanamento sarebbe stato lungo e complesso, invitando anche altri eventuali creditori del Comune a presentare domanda di insinuazione alla massa passiva.

In quella stessa occasione la prima cittadina aveva risposto alle critiche dell’ex sindaco Ignazio Abbate, oggi deputato regionale della Democrazia Cristiana, difendendo la scelta del dissesto come “atto di responsabilità” e sostenendo che i problemi finanziari del Comune fossero noti da anni.

(czcz)

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