Modica: Che fine ha fatto la Pro Loco? Se lo chiede Luigi Galazzo che ne denuncia l’inattività

4–5 minuti

Una lettera aperta per denunciare l’inattività della Pro Loco di Modica è quella inviata da Luigi Galazzo al Sindaco Maria Monisteri. 

Un tema molto caro a Galazzo perché ricordiamo che il fondatore della Pro Loco Modica fu il padre Raffaele Galazzo nel 1977. Poi però qualche anno fa lo stesso Galazzo fu costretto a istituire un’altra associazione la Pro Modica 1977 in quanto nel frattempo aveva spodestato Luigi Galazzo dalla Pro Loco “impadronendosi” della stessa “senza avvertire quel minimo di sentimento di volercene parlare, conducendo un atto asetticamente legittimo ma che non può che lasciarci l’amaro in bocca, ci rattrista”. Queste furono le parole che Galazzo rilasciò al nostro giornale in questo articolo (leggi qui) proprio nel novembre del 2022 quando decise di costituire la Pro Loco 1977. 

Da allora sono passati 4 anni ma Galazzo non ha ancora inghiottito il rospo e per questo scrive al sindaco tornando alla carica contro l’attuale gestione della Pro Loco. 

L’intervento di Luigi Galazzo

“Con la presente intendo evidenziare, attesa la mia storia familiare e personale, l’inattività che ha registrato nel corso di questi ultimi cinque anni la Pro Loco Modica che dovrebbe essere, come lo era nel passato, un centro promotore di iniziative di carattere sociale, culturale a maggior ragione adesso che il tema della rivitalizzazione del centro storico è diventato di grande attualità.

La Pro Loco Modica prima dell’avvento dei nuovi asset e delle nuove norme, che la regolano, aveva promosso il “Premio alla Modicanità”, Expo della Contea, stagioni letterarie, la notte dei Musei, iniziative che si connettono alla nascita della Scherma, al Museo Etnografico, all’Università della Terza età, e quelle rivolte alle festività natalizie e ai Carnevali.

L’asset della Pro Loco Modica è legittimamente definito ormai da anni e il soggetto giuridico ha oggi maggiore possibilità, sia giuridiche che sostanziali, di porre in essere azioni adeguate atteso che Modica conta di un GAL e altre entità pubblico-private che necessitano di un braccio gestionale per realizzare progetti che riguardano ad esempio l’info point, la mobilità urbana sostenibile, iniziative di intrattenimento nel centro storico inteso nella sua complessità ed estensione.

Questa mia non vuole essere un gesto polemico o strumento per ipotizzare ambizioni di alcun tipo, ma bensì una denuncia civile e ponderata su come la Pro Loco Modica è rimasta ferma al palo e andrebbe aiutata e sollecitata a svolgere le adeguate azioni sul territorio.

Ho piena coscienza che lei non potrà incidere direttamente sull’organismo, ma mi rivolgo a lei perché faccia un’azione di sensibilizzazione affinché questo stato di cose possa essere modificato”

Che fine ha fatto la Pro Loco?

In effetti Galazzo non ha tutti i torti. Ormai da tempo immemore non si hanno notizie di iniziative della Pro Loco di Modica. Eppure negli altri comuni le Pro Loco stanno facendo un lavoro strepitoso dando un aiuto concreto alle amministrazioni nell’organizzazioni di eventi importanti per la città. 

Come la Pro Loco Spaccaforno che con il suo presidente Giorgio Caccamo, che è anche Presidente provinciale, ha dato vita ad iniziative di grande spessore culturale e di grande richiamo turistico. Ma non è la sola Pro Loco ad essersi distinta per il lavoro svolto, un po’ tutte chi più chi meno ha dato un contributo importante alla propria città. Lo scorso luglio ad esempio a Ragusa è stato firmato un importante protocollo tra il Libero Consorzio di Ragusa e l’UNPLI Ragusa – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Comitato Provinciale di Ragusa per avviare una collaborazione istituzionale volta alla valorizzazione integrata del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico della provincia. Alla firma però mancava proprio Modica. 

Qualche tempo fa anche Meno Rosa in un posto scrisse “In tanti servizi televisivi sento sempre parlare di “PRO-LOCO” Attivissime in moltissime città italiane.A Modica esiste una ProLoco? E se si sarebbe interessante capire   quali iniziative ha fatto, sta facendo e programmando per promuovere la nostra Città e il nostro territorio?Da chi è diretta e rappresentata a Modica?”

A rispondere al commento era stato uno dei componenti del CDA della Pro Loco Carmelo Modica: “Da Consigliere della Pro Loco Modica APS, assumo caro, Giovanni Meno Rosa, la più totale ed assoluta distanza da ogni responsabilità in ordine ai catastrofici risultati ottenuti dalla Pro Loco Modica APS governata dall’architetto Saro Guarrella e da un suo gruppo che lo sostiene. Ho raccolto tutti i documenti utili sia dimostrare quanto sto affermando sia per descrivere, con ampia facoltà di prova, le surreali vicende che hanno caratterizzato questi 30 mesi di esistenza della Pro Loco”

Ed ecco che forse in questa risposta c’è anche la risposta alla domanda del perché la Pro Loco Modica non produce risultati. Pare infatti che ci sia una faida interna e che questo abbia creato una sorta di stasi. Forse allora sarebbe il caso davvero di intervenire per superare questa fase e avviare un nuovo percorso magari cambiando totalmente la governance e affidandola, senza offesa per nessuno e con il massimo rispetto per chi oggi ne fa parte, a chi sarebbe in grado di apportare una ventata di aria fresca ad un’associazione che potrebbe fare tanto per questa città. 

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Una risposta a “Modica: Che fine ha fatto la Pro Loco? Se lo chiede Luigi Galazzo che ne denuncia l’inattività”

  1. Avatar Raffaela
    Raffaela

    Mi sa che è iniziata la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative…dopo 5 anni e modica all’abbandono totale.

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