Multipiano di Modica, promesso in gara e mai aperto: lo stato degli atti dopo anni di attese

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Una gara partita anni fa, promesse di attivazione in tempi rapidi e una struttura che ancora oggi risulta solo parzialmente utilizzata.

Il parcheggio multipiano di viale Medaglie d’Oro torna al centro dell’attenzione dopo che un’analisi approfondita degli atti amministrativi, dei verbali di gara, del capitolato speciale d’appalto e delle determine di gestione ha permesso di ricostruire passaggi, tempi e impegni legati alla concessione del servizio dei parcheggi a pagamento. Non si tratta quindi di semplici ritardi o percezioni cittadine. Ma di elementi che emergono direttamente dalla lettura delle carte ufficiali. Verbali. Capitolati. Documenti tecnici. Determine dirigenziali. Offerte tecniche. Ne viene fuori una storia amministrativa iniziata diversi anni fa e che ancora oggi presenta aspetti che meritano di essere raccontati, soprattutto alla luce dei tempi previsti nella gara e dello stato attuale della struttura.

Il primo dato che emerge chiaramente è uno. Il parcheggio multipiano non era un intervento secondario ma faceva parte integrante della gara per la gestione della sosta a pagamento. Non solo strisce blu quindi, ma anche la gestione e la piena funzionalità del parcheggio di viale Medaglie d’Oro rientravano tra gli elementi della concessione.

Un passaggio importante perché dimostra come la struttura fosse inserita fin dall’inizio dentro il progetto complessivo del servizio parcheggi e quindi tra gli obblighi operativi del concessionario. Ma quando scriviamo struttura non ci riferiamo al contentino dei settanta parcheggi al piano terra ma dell’intera struttura, proprio come quelle che abbiamo iniziato a conoscere nella vicina Ragusa.

Alla gara parteciparono diverse aziende del settore della mobilità e gestione parcheggi: SIS Parking Service System, A.M. Parking, Publiparking, Telereading, Elisicilia ed altre. Una procedura quindi competitiva che si basava sull’offerta economicamente più vantaggiosa e su parametri tecnici ben precisi.

A seguito delle verifiche dei requisiti, la concessione del servizio parcheggi è arrivata all’attuale gestione riconducibile alla società BluMod, costituita dall’ATI formata da NAM3 ed Elicar Parking, a cui il Comune di Modica ha affidato formalmente la gestione del servizio con contratto di concessione sottoscritto nel novembre 2020.

La convenzione prevedeva la gestione complessiva delle aree di sosta a pagamento cittadine, la manutenzione delle infrastrutture e la piena funzionalità del parcheggio multipiano, oltre al versamento al Comune di una percentuale sugli incassi del servizio di sosta quantificata in circa il 25 per cento.

Tempi di attivazione tra gli elementi premianti della gara

Tra i documenti esaminati emerge anche un altro dettaglio significativo. Nei criteri di valutazione delle offerte tecniche figurava anche la riduzione dei tempi di attivazione del parcheggio multipiano. Un parametro che contribuiva al punteggio complessivo e che quindi rappresentava uno degli elementi su cui si giocava la competizione tra le aziende partecipanti. Ci si aspettava quindi che a vincere fosse la ditta che sarebbe riuscita a consegnare il multipiano nel minor tempo possibile perchè, tradotto in termini semplici, la rapidità rappresentava un elemento qualificante dell’offerta e quindi un impegno tecnico preciso assunto in sede di gara. come no…

Nel capitolato emerge inoltre che il concessionario si obbligava ad eseguire i lavori necessari per ottenere tutte le autorizzazioni per la funzionalità del parcheggio multipiano entro il termine massimo di un anno dalla stipula del contratto, salvo eventuali migliorie temporali offerte in sede di gara. Un passaggio che oggi assume un peso specifico importante se confrontato con la cronologia reale degli eventi.

Perché se gli atti parlano di tempi tecnici definiti, la realtà racconta invece una storia molto più lunga.

Dalla gara del 2017 alla apertura parziale del 2023

La cronologia degli atti permette di fissare alcune date chiave. La gara pubblica prende forma tra il 2017 e il 2019 con la procedura della Centrale Unica di Committenza mentre il contratto di concessione viene formalizzato nel novembre 2020.

Il servizio delle strisce blu viene avviato il 24 maggio 2021 mentre il parcheggio multipiano resta escluso perché, come riportato negli atti, risultava ancora in fase di ripristino e manutenzione. Questo significa che al momento dell’avvio del servizio principale della concessione, una delle infrastrutture più importanti previste risultava ancora non operativa.

Sempre negli atti viene riportato che il concessionario aveva l’obbligo di procedere agli interventi necessari per rendere la struttura utilizzabile secondo le normative vigenti in materia di sicurezza e funzionalità.

Era infatti il 13 ottobre 2021 quando l’allora assessore alla Polizia Locale Pietro Lorefice consegnò simbolicamente le chiavi del parcheggio ai rappresentanti della società BluMod, la ditta incaricata della gestione della sosta a pagamento in città. Nello stesso periodo l’allora sindaco Ignazio Abbate annunciava l’imminente utilizzo del multipiano e l’attivazione di un servizio navetta a supporto del centro storico.

A distanza di tempo però la piena apertura della struttura non si è mai concretizzata, mentre l’unico passo concreto resta l’utilizzo parziale del piano terra avviato soltanto nell’ottobre 2023 con una prima apertura, limitata però al solo piano terra esterno con circa settanta posti auto. Una attivazione solo parziale rispetto alla capacità complessiva della struttura e soprattutto rispetto alle previsioni iniziali del progetto.

Negli atti amministrativi sempre la stessa descrizione

Un elemento che emerge chiaramente dalla lettura delle determine è la ripetizione nel tempo della stessa definizione: parcheggio multipiano oggetto di ripristino e manutenzione. Una formula che ritorna negli anni mentre il resto del servizio della sosta a pagamento risulta invece pienamente operativo.

Se si guarda la sequenza temporale degli atti emerge una linea del tempo che fotografa bene la situazione reale della struttura:

2021: parcheggio indicato come struttura da ripristinare al momento dell’avvio del servizio
2022: ancora interventi di adeguamento
2023: apertura limitata al solo piano terra ma per il resto sempre in attesa di interventi di adeguamento
2024: struttura ancora oggetto di dibattito politico
2025: ancora richiamato negli atti amministrativi
2026: attendiamo…

Dal 2021 in poi negli atti della concessione ricorre sostanzialmente la stessa fotografia tecnica della struttura, quella di una infrastruttura ancora da rendere pienamente operativa.

Un’opera strategica mai esistita veramente

Il multipiano era stato pensato per diventare uno dei punti di equilibrio della mobilità urbana, alleggerendo la pressione delle auto nelle vie centrali.

Un ruolo che però nel tempo è rimasto solo in parte realizzato, mentre il tema dei parcheggi continua ad essere uno dei più discussi in città. Residenti, commercianti e lavoratori continuano infatti a confrontarsi ogni giorno con la difficoltà di trovare posto, una situazione che rende ancora più centrale il tema della piena funzionalità della struttura in un centro storico agonizzante.

La gara non si basava soltanto sugli aspetti economici. Dalla documentazione emerge chiaramente come venissero valutati anche aspetti tecnici legati alla qualità del servizio.

Tempi di intervento, organizzazione, miglioramenti proposti, manutenzioni e gestione delle infrastrutture facevano parte del punteggio tecnico. Elementi che dimostrano come l’efficienza del servizio fosse parte integrante della concessione e non un elemento accessorio. Proprio per questo la piena funzionalità delle infrastrutture previste rappresentava parte stessa dell’equilibrio della concessione.

Di chi la responsabilità?

L’articolo 5 del Capitolato parlava chiaro: “Sono a totale carico del concessionario i lavori di
manutenzione ordinaria e/o straordinaria necessari per ottenere tutte le autorizzazioni per la
funzionalità del parcheggio multipiano di Viale Medaglie d’Oro”.

La lettura complessiva degli atti porta quindi inevitabilmente ad una riflessione sul sistema delle responsabilità previsto nelle concessioni pubbliche.

Da una parte il concessionario, individuato nella società BluMod quale soggetto gestore del servizio parcheggi, tenuto contrattualmente ad eseguire gli interventi necessari per rendere funzionale il parcheggio. Dall’altra il Comune, titolare del potere di verifica sul rispetto degli obblighi contrattuali e sull’esecuzione degli impegni assunti in sede di gara.

In una concessione pubblica infatti il rapporto non si esaurisce con l’affidamento del servizio ma continua attraverso le attività di controllo, monitoraggio e verifica dell’esecuzione.

Ed è proprio su questo equilibrio tra obblighi operativi e doveri di vigilanza che si gioca uno dei punti più delicati della vicenda. Perché se esiste chi deve realizzare gli interventi esiste anche chi deve verificare che questi interventi vengano realizzati nei tempi previsti.

Il parcheggio multipiano continua così a rappresentare uno dei temi più discussi quando si parla di mobilità urbana a Modica. Tra annunci di apertura, lavori, rinvii e utilizzi parziali, la struttura resta al centro del dibattito cittadino. Una storia amministrativa iniziata anni fa e che ancora oggi continua a far parlare.

(czcz)

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Una risposta a “Multipiano di Modica, promesso in gara e mai aperto: lo stato degli atti dopo anni di attese”

  1. Avatar Carmelo Modica
    Carmelo Modica

    Ottimo riepilogo, da conservare per futura memoria. Sarebbe interessante sapere quando fu terminato, giusto per allungare l’elenco degli amministratori che dovrebbero arrossire. Io credo che questo parcheggio è la radiografia della classe politica modicana in tutte, ma proprio tutte, le sue componenti, che nel tempo si sono alternati nel governo della città.

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