Caratterizzato da visione, metodo e responsabilità istituzionale
Modica – Un articolato e civile botta e risposta sui social network ha acceso in questi giorni il dibattito politico cittadino a Modica, coinvolgendo due figure di primo piano della vita pubblica locale: Giorgio Moncada, noto professionista e presidente di Confcommercio Modica, e Paolo Nigro, rieletto Consigliere comunale nel maggio 2023 nella lista civica Siamo Modica, attualmente Vice Capogruppo e Vice Presidente della Commissione Consiliare Urbanistica e Lavori Pubblici.
L’intervento iniziale di Moncada prende spunto da alcune recenti dichiarazioni politiche emerse nel corso della settimana. Con un’analisi che si colloca sul piano del metodo più che del merito, Moncada riconosce la legittimità sia delle aspettative espresse in Consiglio Comunale da quella che definisce una “maggioranza-minoranza”, sia della risposta del Sindaco. Il fulcro del suo ragionamento è chiaro: chi dispone dei numeri necessari dovrebbe utilizzarli per costruire e governare, mentre chi non condivide la direzione politica intrapresa dovrebbe assumersi la responsabilità di un atto formale di sfiducia. Secondo Moncada, infatti, una Città non può essere amministrata attraverso manovre o ambiguità, ma necessita di una visione definita e riconoscibile.
Alla riflessione del presidente di Confcommercio replica Paolo Nigro con un messaggio articolato e dai toni rispettosi, ma non privo di puntualizzazioni politiche. Il consigliere comunale esordisce sottolineando come lo sorprenda che a Moncada siano sfuggite alcune dinamiche cittadine, vista l’attenzione che da sempre dedica alle problematiche di Modica anche oltre il perimetro economico e commerciale. Nigro riconosce valore agli spunti offerti da Moncada, pur ribadendo che le sue analisi, proprio per la loro incisività, non passano mai inosservate.
Nel merito, Nigro accoglie il concetto di “legittimità”, ma amplia il campo dei “chi” chiamati in causa. Secondo il consigliere, il tema centrale riguarda piuttosto coloro che, una volta eletti grazie a un preciso progetto politico, decidono di cambiarne radicalmente direzione, partito e riferimenti senza un passaggio chiaro davanti ai cittadini. In questi casi, sostiene, il gesto coerente dovrebbe essere la dimissione, restituendo la parola all’elettorato. Nigro richiama inoltre l’esigenza di umiltà e rispetto istituzionale nei rapporti politici, denunciando un clima che avrebbe portato a etichettare pubblicamente ex alleati e avversari con toni offensivi.
Pur condividendo l’idea che una città non si governi con le manovre, Nigro pone una domanda retorica: chi le ha messe in atto e per quali ragioni? A suo avviso, l’amministrazione dovrebbe fondarsi su un progetto politico chiaro, coerente nel tempo e attuato con concretezza, senza cambiamenti improvvisi e senza strappi nel metodo.
Alla lunga replica del consigliere comunale segue una nuova risposta di Giorgio Moncada, che ringrazia Nigro per il contributo e ribadisce il valore del confronto. Moncada chiarisce di voler restare sul piano degli strumenti politici, piuttosto che sulle impressioni personali. Se esiste una frattura profonda all’interno del Consiglio Comunale, afferma, allora lo strumento appropriato non è la perplessità reiterata, bensì un atto politico formale come la sfiducia, capace di chiudere una fase e rimettere la decisione nelle mani dei cittadini.
Secondo Moncada, la Città non può restare sospesa tra posizionamenti tattici e letture di parte, ma ha bisogno di una direzione limpida e di un orizzonte politico riconoscibile. La città ha bisogno di risposte concrete sugli innumerevoli problemi a partire dalla perdita di leadership territoriale che ha sempre contraddistinto la nostra storia, proseguire con un intervento strutturato per il nostro centro storico e terminare con la programmazione concreta estiva stante il turismo un volano economico di crescita. Il confronto si chiude con una nota distensiva, in cui entrambi richiamano, con ironia, le eccellenze dolciarie del territorio come metafora di un dialogo che, pur nella diversità di vedute, rimane civile e aperto.
Un dibattito che, al di là dei toni garbati, restituisce uno spaccato significativo della fase politica che Modica sta attraversando, mettendo al centro temi cruciali come la coerenza politica, la responsabilità istituzionale e la necessità di una visione chiara per il governo della Città.
Marcello Sarta







Cosa dicono i lettori
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2 risposte a “Modica, bel confronto politico sui social tra Giorgio Moncada e Paolo Nigro (Siamo Modica)”
Dibattito concluso con i !DOLCIUMI MODICANI spero per loro che non Contaggano il DIABETE! Affettuosi saluti.
Si approssimano le elezioni e qualcuno si propone.
Sono certo che verrà eletto, perché a Modica mai si è votato il più capace, ma il simpatico e/o il furbo perché per proiezione, votandoli, ci si crede o simpatici o furbi.
Questa volta non mi turerò il naso e mi terrò lontano dalla puzza che si respirerà nei seggi
Tanto per I cittadini non cambierà mai nulla anche se vivamente, spero di sbagliarmi