La facciata della chiesa del Carmine torna a farsi vedere per com’era, o almeno per come la città poteva solo immaginarla da anni, dopo i lavori di restauro conclusi da pochi mesi. Sabato 27 dicembre, alle 19.30, a Modica è in programma la presentazione dell’intervento che ha restituito l’originale visione del prospetto esterno di uno dei monumenti più significativi della città.
Il restauro, viene spiegato, si è reso necessario per via della degradazione della pietra, attaccata ormai da decenni da muffe e sporcizia. Un deterioramento che, oltre a rendere poco leggibile la facciata, aveva creato anche un rischio concreto di danneggiamento irreparabile.
Una chiesa che parla di Medioevo
Sopravvissuta in parte al terremoto del 1693, la chiesa del Carmine viene indicata come un punto di partenza per chi vuole conoscere la storia medievale della Capitale della Contea e capire le sovrapposizioni che nei secoli hanno segnato l’evoluzione e l’espansione di Modica Bassa. Nella facciata, e anche all’interno, sono custoditi elementi dell’arte tardo gotica, poi soppiantata dal barocco che oggi caratterizza il Val di Noto.
L’appuntamento di sabato 27 dicembre alle 19.30
Durante la serata di presentazione sarà affrontata proprio la storia del prospetto, con nuovi punti di vista e approfondimenti. A intervenire sarà il professor Marco Rosario Nobile, ordinario di Storia dell’Architettura all’Università di Palermo, con un contributo dal titolo “Building in time: la facciata della chiesa del Carmine a Modica”.
Annunciata anche la presenza del vescovo di Noto, mons. Salvatore Rumeo, del soprintendente BB.CC.AA. di Ragusa, dott. Antonino De Marco, del deputato ARS Ignazio Abbate, indicato tra i promotori del restauro con il patrocinio dell’istanza alla Regione Siciliana, e del sindaco di Modica Maria Monisteri. A moderare l’incontro sarà la prof.ssa Maria Terranova.
L’obiettivo dell’intervento, come viene riassunto, è stato quello di restituire una visione chiara e netta della facciata, tornando a far emergere il valore storico e architettonico del Carmine. Un passaggio che, dopo anni di sporco e muffe, segna una sorta di nuovo inizio, almeno per il prospetto esterno, adesso finalmente leggibile.







