Acate, aggressione improvvisa in strada, pinscher sbranato da un pitbull

3–4 minuti

Una passeggiata con il proprio cane si è trasformata in pochi istanti in una scena di paura: in via Marconi, ad Acate, un pitbull ha aggredito e ucciso un cagnolino pinscher, mordendo alla mano il suo proprietario, un 69enne ex carabiniere in pensione. L’uomo è stato portato in ospedale e medicato, mentre per il piccolo cane non c’è stato nulla da fare.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, in una zona residenziale dove di solito il traffico è moderato e non mancano persone a passeggio. Il pinscher era al guinzaglio accanto al suo proprietario quando il pitbull, che si trovava libero in strada, si è avvicinato all’improvviso e ha aggredito il cagnolino. Nel giro di pochi secondi la situazione è degenerata in una violenta aggresisone, davanti agli occhi dei residenti affacciati alle finestre e di chi si trovava a passare.

L’uomo ha provato a infilarsi fra i due animali per staccare il pitbull dal suo cane, ma è stato a sua volta morso con forza alla mano. Le urla hanno richiamato altre persone del vicinato, che hanno cercato di aiutare e hanno chiamato i soccorsi. Quando sono arrivati i sanitari del 118 il cagnolino era ormai senza vita, mentre il proprietario, ancora sotto choc, perdeva sangue dalla ferita alla mano.

Il pitbull con il collare ma senza microchip

Il pitbull, riferiscono diverse fonti, indossava un collare ma non aveva il microchip di identificazione. Dopo l’attacco è stato bloccato e legato da alcuni presenti, che sono riusciti a immobilizzarlo in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine e del servizio veterinario. Proprio l’assenza di microchip rende adesso più complicato risalire con certezza al proprietario effettivo del cane, che dovrà spiegare per quale motivo l’animale si trovasse libero in strada.

Le notizie circolate nelle ultime ore confermano che l’uomo ferito è stato medicato in ospedale e che le sue condizioni non sono gravi, anche se la ferita alla mano è stata descritta come profonda. Resta però il trauma di aver visto il proprio cane, un animale di piccola taglia, finire sotto i morsi di un cane molto più forte e potente. Il pitbull era già stato legato dopo l’aggressione e non avrebbe mostrato particolari segni di aggressività verso le persone in quei momenti successivi.

Indagini in corso per rintracciare il proprietario

Sulla vicenda sono al lavoro i carabinieri della zona e i servizi veterinari dell’Asp, chiamati a verificare lo stato di salute del pitbull e l’eventuale presenza di altre irregolarità. Senza il microchip, le indagini si basano sulle testimonianze dei residenti e di chi conosce i cani del quartiere, per capire se l’animale fosse scappato da un cortile o da un’abitazione oppure se sia stato abitualmente lasciato girare liberamnte per le vie della città.

In casi simili la normativa prevede responsabilità precise per chi detiene il cane, soprattutto quando si tratta di animali di grossa taglia. Oltre al capitolo delle possibili sanzioni amministrative legate alla mancata iscrizione all’anagrafe canina, si valuteranno le ricadute penali legate alle lesioni riportate dal proprietario del pinscher e alla morte del cagnolino. Saranno le autorità giudiziarie a stabilire, una volta chiarita la proprietà del cane, eventuali ipotesi di reato e la gravità delle condotte omissive.

Le richieste di più controlli

Alcuni cittadini sottolineano che non si tratta solo di una questione legata alle razze considerate più forti o più pericolose. Ricordano che la legge impone obblighi di condotta per tutti i proprietari, a cominciare dall’uso del guinzaglio nelle aree urbane e dalla corretta gestione degli animali nei luoghi pubblici. Proprio il tema della sicurezza urbana e della convivenza fra persone e animali domestici è tornato più volte anche nel dibattito locale raccontato da testate come “Il Domani Ibleo”, che nelle scorse settimane ha dato spazio al confronto fra sindaci iblei sulla cosiddetta tassa sui cani e sulle politiche per la gestione degli animali in città.

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Una risposta a “Acate, aggressione improvvisa in strada, pinscher sbranato da un pitbull”

  1. Avatar Chiara
    Chiara

    Spero davvero che la proposta di legge di divieto di detenzione e allevamento di quelle razze e derivati in tutta italia sia approvata e in fretta !!!
    Ormai chi ha cani normali nn può più uscire di casa senza rischiare la vita dei propri amicia 4 zampe regolarmente tenuti a guinzaglio mentre chi ha quel tipo di cane lo lascia regolarmente libero di ammazzare chiunque
    Bisogna vietarli è l’unico modo certo per far finire il terrore di queste mattanza
    Spero trovino il tizio e abbia ciò che si merita, ma la giustizia ormai in Italia nn esiste e questi personaggi lo sanno bene !!!!
    Giustizia privata resta l’unico rimedio !!!!

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