Finanziamenti per i Comuni UNESCO in Sicilia: 4 milioni che dividono la politica

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La Regione Siciliana ha destinato quattro milioni di euro ai 70 Comuni che ospitano siti riconosciuti dall UNESCO e i geoparchi. Una cifra che da subito ha acceso un confronto politico acceso, con posizioni molto distanti. Il decreto conferma le risorse e introduce criteri di ripartizione rivisti, con l obiettivo dichiarato di rafforzare la valorizzazione del patrimonio culturale.

Abbate: “Finalmente un meccanismo equo e capace di evitare squilibri”

L onorevole Ignazio Abbate esprime soddisfazione per la riforma del riparto: “Dopo anni di richieste da parte dei territori, abbiamo introdotto un meccanismo che garantisce maggiore equità”. Abbate sottolinea il nuovo sistema che divide a metà la somma disponibile: “Il 50 per cento va in parti uguali a tutti i Comuni beneficiari, il restante 50 per cento in base alla popolazione. È una formula bilanciata che era attesa”.

L aspetto piu rilevante, secondo lui, è il limite massimo fissato a 250 mila euro per ciascun Comune: “Negli anni precedenti l assenza di un tetto portava a una concentrazione eccessiva di risorse in pochi enti. Con il limite di 250 mila euro garantiamo che più Comuni possano accedere a risorse concrete”.

Abbate difende anche il vincolo di destinazione d uso: “Ora mettiamo un punto fermo. I fondi devono essere usati solo per la valorizzazione culturale, museale e turistica, non per spese correnti. È un atto di responsabilità verso la storia della nostra Regione”.

Dipasquale: “Quattro milioni sono un eufemismo. Così non si valorizza nulla”

Di tutt altro avviso l onorevole Nello Dipasquale del PD, che parla apertamente di risorse insufficienti: “Definire questo stanziamento insufficiente è un eufemismo. Con quattro milioni spalmati su tutti i siti siciliani si potrà fare poco o nulla”. Il deputato ricorda che il suo gruppo aveva presentato un emendamento da 20 milioni: “Era una proposta seria e concreta. Volevamo interventi di recupero, tutela e valorizzazione che avessero un impatto reale”.

Dipasquale critica anche l impostazione approvata: “Il nostro emendamento prevedeva che ogni Consiglio comunale delimitasse le aree di intervento e permettesse anche la partecipazione dei privati. Era un impianto moderno e funzionale, nulla a che vedere con la misura approvata oggi”.

Per il parlamentare dem la questione non riguarda solo l entità della somma, ma la capacità di incidere davvero: “La Sicilia ha un patrimonio unico al mondo e non può accontentarsi delle briciole. Servono investimenti veri, non aggiustamenti minimi”.

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Una risposta a “Finanziamenti per i Comuni UNESCO in Sicilia: 4 milioni che dividono la politica”

  1. Avatar Meno Rosa
    Meno Rosa

    VI PREOCCUPATE SEMPRE DEGLI IMPORTI DA DIVIDERE MA MAI CHE FINE FANNO,SE VENGONO RAGGIUNTI GLI OBIETTIVI SE CI SONO FAVORITISMI ,NEPOTISMI E CLIENTELISMI VARI.POI QUANDO SCOPPIANO LE INCHIESTE DIVENTATE TUTTI GARANTISTI MENTRE SEMPRE PIÙ GIOVANI SONO COSTRETTI A SCAPPARE DALLA SICILIA….MA UN ESAME DI COSCIENZA DA PARTE VOSTRA QUANDO MAI?

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