Il pre accordo firmato ieri a Catania cambia finalmente il destino dei lavoratori del Corfilac, uno dei nodi più delicati della ricerca agroalimentare siciliana.
Dopo anni di incertezze, di stipendi bloccati e di un contratto rimasto inchiodato a vecchie norme locali, la Regione ha annunciato che sarà applicato il contratto nazionale di categoria, con un adeguamento pieno del rapporto di impiego.
Una decisione che, nelle parole dellassessore regionale allAgricoltura Luca Sammartino, chiude una vertenza rimasta irrisolta per circa 20 anni, restituendo ai dipendenti una prospettiva equa e all’ente una base più solida per programmare il futuro.
Il peso della concertazione
Lassessorato, i vertici del Consorzio, i rappresentanti sindacali e i lavoratori hanno raggiunto lintesa grazie anche al contributo economico della Regione, che permetterà di adeguare i contratti attraverso la contrattazione collettiva nazionale. Sammartino ha parlato di un passaggio storico, frutto della collaborazione tra tutte le parti coinvolte.
Terranova (Cgil): “Si restituisce dignità ai dipendenti”
Salvatore Terranova, segretario della Cgil e una delle figure che hanno seguito più da vicino la trattativa, parla di un punto di partenza che apre finalmente un percorso concreto. Dice Terranova: “Abbiamo sottoscritto un pre accordo che avvia il trasferimento del personale dall’attuale contratto al nuovo contratto nazionale, secondo un procedimento che si chiama di confluenza. È un buon inquadramento iniziale, una base solida che avvicina alla conclusione della vertenza. Con questo passo si ridà dignità ai lavoratori del Corfilac, si creano condizioni di maggiore serenità e stabilità e si permette allo stesso ente di ottenere risultati migliori”. Terranova non nasconde gli effetti economici attesi: “Quando il nuovo contratto sarà applicato in modo pieno ci sarà un incremento sensibile delle retribuzioni. I dipendenti saranno ben inquadrati e avranno una prospettiva chiara che finora era mancata”.
Nella sua analisi Terranova rivendica anche il contributo del sindacato nella fase preparatoria: “Se c’è un merito è anche del sindacato. Abbiamo chiesto alla Regione di inquadrare diversamente il contributo annuo destinato al Corfilac e lo abbiamo ottenuto. Si è registrato un incremento di 378 mila euro, frutto anche dei nostri emendamenti che poi hanno trovato riscontro”. La Cgil, racconta Terranova, ha svolto uno studio sui possibili contratti da applicare all’ente, tenendo conto delle specificità tecniche e scientifiche del Consorzio: “Abbiamo presentato analisi e ipotesi all’assessore Sammartino, notificandole con PEC. Alla fine è stato il datore di lavoro a scegliere il contratto da adottare, com’è giusto che sia. Ogni opzione aveva pro e contro, ma quella individuata ha tabellari interessanti e può dare stabilità economica reale”.
Verso la firma definitiva
Il quadro però non è ancora concluso. Terranova invita alla prudenza e chiarisce che si tratta di un pre accordo destinato a essere perfezionato: “Pensiamo di concludere tutto entro il 12 dicembre. Serve chiudere l’accordo complessivo, ma adesso le basi ci sono davvero”.






