Altro che riapertura a metà novembre. Il nuovo avviso di RFI e Trenitalia ha ufficializzato l’ennesimo rinvio: la linea Siracusa-Ragusa-Caltanissetta resterà chiusa fino a sabato 29 novembre 2025. Ancora bus sostitutivi, ancora orari ballerini, ancora promesse. I passeggeri rassegnati ormai non ci credono più.
La conferma: proroga fino a fine novembre

Nel comunicato affisso nelle stazioni si legge che le “variazioni dell’offerta ferroviaria” proseguiranno senza cambiamenti: cancellazioni dei treni regionali e servizio sostitutivo su gomma. I bus continueranno a fermare nei piazzali delle stazioni, con eccezioni per Modica, Donnafugata, Acate, Licata, Sampieri, Pozzallo e Noto. Nessuna sosta invece a Fontane Bianche. In pratica, un déjà-vu con la data aggiornata.
Prove tecniche (fallite) dei Blues


A metà novembre qualcuno aveva notato qualche convoglio “Blues” di Trenitalia in transito a Ragusa e Vittoria. Segno che erano in corso test o verifiche. Il risultato? Nessuna riapertura. Evidentemente, le prove non hanno dato esito positivo. I treni ibridi, costati milioni, continuano a restare incompatibili con la linea tortuosa del sud-est siciliano.
Da luglio a novembre: quattro mesi di chiusura
Si parte da luglio, quando la sospensione doveva essere temporanea per lavori di ammodernamento e installazione del sistema ERTMS. Poi un rinvio a settembre, uno a ottobre, uno a novembre. Ora, altri 15 giorni che diventano 4 mesi. La solita barzelletta ferroviaria in salsa isolana. I pendolari si sono adattati ai bus, le coincidenze sono un incubo e il turismo nel Ragusano ne esce a pezzi.
Perché la linea è ferma
La storia è ormai nota: i nuovi treni “Blues”, progettati per tratte più rettilinee, non riescono a circolare in sicurezza sui binari tortuosi di Ragusa, Modica e Siracusa. Il passo dei carrelli provoca un’usura anomala delle ruote e dei bordini. In estate, per evitare danni ai binari, Trenitalia ha sospeso tutto. Ma i vecchi “Minuetto Diesel”, unici adatti, non bastano per coprire il servizio.
Il bilancio di un disastro annunciato
In quattro mesi, zero corse ferroviarie e centinaia di autobus sostitutivi. Centinaia di pendolari hanno perso ore di lavoro, studenti costretti a viaggi infiniti, turisti disorientati. Eppure, nessuna voce ufficiale di scuse o responsabilità. Si attende, ancora una volta, “il prossimo aggiornamento”.
Un avviso che fa discutere: il Sicilia Express per chi vive al Nord
Nel frattempo, la Regione Siciliana ha pubblicato un’indagine esplorativa di mercato per attivare un servizio ferroviario dedicato ai siciliani che vivono e lavorano al Nord, con due treni speciali “Sicilia Express Natale 2025” sulla tratta Torino–Palermo e Torino–Catania/Siracusa, a prezzi calmierati per le festività. Un’iniziativa pensata per agevolare il rientro di chi vive lontano, ma che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca nel Ragusano: mentre si progettano collegamenti straordinari da e per il continente, la provincia resta ancora priva di una linea ferroviaria funzionante. Notizia che accentua la sensazione di isolamento di un territorio che continua ad attendere un servizio ordinario prima ancora di potersi permettere quello straordinario.








Cosa dicono i lettori
Partecipa alla discussione e fai parte della community
Una risposta a “Rinviata la riapertura e spunta il treno di Natale: tutta la Sicilia viaggia, tranne Ragusa”
Trenitalia e Regione Sicilia Assassini della nostra tratta Sr-Caltanissetta! Incompetenza,Malafede o favoritismo al Gommato? Forse tutto insieme tanto i milioni sono stati spesi ma i treni sono scomparsi.Anni di Lotte e Sacrifici buttati al vento!