Modica: conservare il profumo della tradizione, accordo tra il Consorzio del Cioccolato e Cnr-Ino

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Una collaborazione pionieristica che unisce l’approccio della ricerca scientifica al sapere antico dei maestri cioccolatieri è quella che nasce dalla sinergia tra il Cnr-Ino e il Consorzio del Cioccolato di Modica.

Insieme, esploreranno nuovi modi per trasformare esperienze sensoriali fragili — come il profumo, la consistenza, il gusto — in beni culturali documentabili, preservabili e valorizzabili come parte della nostra eredità europea e globale condivisa

Il progetto di ricerca internazionale SCENTinel, cofinanziato dalla Joint Programming Initiative on Cultural Heritage and Global Change (JPI CH), i cui partners italiani sono l’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ino)  ed il Venetian Cluster (VHC), ha firmato un accordo di collaborazione con il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP per salvaguardare uno dei più iconici tesori culturali e gastronomici d’Italia: gli aromi e i sapori del cioccolato di Modica. Le attività hanno preso avvio il 13 ottobre a Modica, sito italiano riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO, presso la Fondazione Grimaldi.

La collaborazione, sviluppata e coordinata dall’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche,unisce scienza d’avanguardia e tradizione secolare. Mentre il Consorzio garantisce l’autenticità e la certificazione IGP del cioccolato di Modica – riconosciuta dalla Commissione Europea nel 2018 – Cnr-Ino e SCENTinel metteranno in campo strumenti avanzati per catturare, analizzare e preservare i paesaggi olfattivi e gustativi che definiscono questo prodotto d’eccellenza. I ricercatori esploreranno gli aromi del cioccolato di Modica durante l’intero processo produttivo, dalle fave di cacao fino alla tavoletta finita, applicando tecniche avanzate per registrare i composti organici volatili. Accanto alla caratterizzazione chimica, il progetto documenterà l’identità sensoriale del cioccolato di Modica attraverso ricerche culturali e interviste con produttori, artigiani e consumatori, così da mantenere al centro la memoria, la tradizione e l’esperienza vissuta.

Questa collaborazione dimostra come la scienza possa diventare una sentinella del patrimonio immateriale, preservando profumi sempre più vulnerabili ai cambiamenti climatici: grazie a tecnologie avanzate e ad approcci interdisciplinari, il Consorzio del Cioccolato di Modica, il Cnr-Ino e SCENTinel trasformano l’intangibile in conoscenza, assicurando che profumi e sapori, fragili ma potenti portatori di memoria, possano essere studiati, protetti e trasmessi alle generazioni future.

Oltre alla rilevanza locale della tradizione secolare del cioccolato modicano, l’iniziativa sottolinea l’importanza universale di tutelare il patrimonio immateriale europeo. Preservare profumi e sapori significa preservare la memoria collettiva, rafforzare l’identità culturale e garantire che la ricchezza delle tradizioni europee rimanga un’eredità viva e condivisa per tutta l’umanità.

SCENTinel, cofinanziato dalla Joint Programming Initiativeon Cultural Heritage and Global Change (JPI CH), è guidato dalla Norwegian University of Science and Technology (NTNU) e ha come partner il Venetian Cluster (VCH), l’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-INO) e l’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca (UTIA). In collaborazione con l’Università di Lubiana (UL), la Furtwangen University (HFU), l’University College London (UCL), la KU Leuven e il Centro di Ricerca dell’Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti (ZRC SAZU), il progetto si propone di catturare, analizzare e preservare i profumi a rischio – ad esempio quelli minacciati dai cambiamenti climatici – affinché il patrimonio immateriale europeo degli aromi e dei sapori possa essere salvaguardato e trasmesso alle generazioni future.

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