Il concerto di Fiorella Mannoia che si è tenuto sabato a Marina ha lasciato tutti (quelli che hanno avuto la fortuna e la possibilità di assistervi) davvero entusiasti ma ha anche innescato delle riflessioni “politiche”
Se infatti non c’erano dubbi sulla performance di Fiorella Mannoia che è un’artista eccezionale, una professionista unica e una donna impegnata sempre pronta a dire ciò che pensa, qualche dubbio è emerso sulla performance di chi amministra e sopratutto di chi si occupa della comunicazione.
Questo il post comparso sulla pagina della sindaca post concerto. Fra i testi della Mannoia Maria Monisteri ha scelto “Combattente”

Un brano davvero intenso che è un inno a non arrendersi mai, lo stesso brano che Ivana Castello, rivale della sindaca alle scorse elezioni comunali, ha scelto come colonna sonora della sua campagna elettorale.
Una caduta di stile che non attribuiamo alla sindaca ma a chi le cura la comunicazione. Perché forse per molti è una sciocchezza ma fra le numerose canzoni della Mannoia citare proprio questa significa ignorare le regole basilari della comunicazione e fare un danno di immagine alla prima cittadina che certamente ignara di tutto si ritroverà vittima di una cattiva figura che si poteva evitare. Quella stessa cattiva figura che farà chi non ha tenuto conto che citare la canzone scelta dall’avversaria dimostra che si gestisce tutto con molta superficialità avendo fretta di mostrarsi agli altri prima di tutti.
Una lancia comunque a favore della sindaca la vogliamo spezzare non dubitiamo che sia una “combattente” lo ha dimostrato in questi mesi di sindacatura dovendo contrastare non poche difficoltà. E dovendo combattere sopratutto con quelli che credeva amici e che invece sono diventati oppositori. Forse però tra i brani della Mannoia chi ha scelto per lei il testo da citare nel post avrebbe potuto optare per un’altra canzone ad esempio: “No, il tempo non torna più E ieri non eri tu, oggi chi sei?”
Intanto Ivana Castello da noi contatta ha preferito non rilasciare nessuna dichiarazione pur restando basita ma anche divertita da questa notizia. Alla Castello comunque resta la soddisfazione di aver scelto per la sua campagna elettorale un brano che viene citato proprio da quegli avversari che oggi forse la invidiano un po’ e non solo per la canzone ma per essere rimasta fuori dai giochi sporchi di una politica che sta dando il peggio di sé.
La Mannoia ovviamente resterà ignara di tutto consapevole solo di dover fare buon viso a cattivo gioco, costretta a partecipare al teatrino, facendosi fotografare con il sindaco, l’onorevole di turno ognuno pronto ad attribuirsi il merito di questa serata.

Sappiamo già che qualcuno dirà che non sono queste le cose importanti certo lo sappiamo anche noi ma in fondo non è colpa nostra sé la politica ci offre questo da commentare.
Rispetto infatti ad una politica che si mostra solo per fare passerella senza affrontare i problemi importanti della città anche la stampa si adegua. La politica è una cosa seria ma c’è chi continua a dimenticarlo pensando che bastano le passerelle per ottenere il consenso. Poi come ci ricorda questo post di Franco Militello si va in giro per la città e questo è il risultato

Per questo condividiamo a margine di questo articolo la riflessione di Giorgio Moncada: “In un’epoca in cui l’immagine conta più delle parole, una foto non è mai neutrale.
La recente immagine di Fiorella Mannoia con il Sindaco di Modica e con l’Onorevole regionale apre un interrogativo: chi guida chi in quello scatto? Sono i valori della Mannoia a influenzare la politica o, al contrario, è la politica a strumentalizzare l’artista?


Apro un’ulteriore riflessione, a cui voglio aggrapparmi, che lascia volutamente fuori la tifoseria politica.
Apprezzo moltissimo l’artista Fiorella Mannoia e ascolto il suo pensiero, che mi regala emozioni e tiene vive in me le corde mai spente di un pensiero ideologico adolescenziale. Al netto delle personali posizioni politiche, conosco umanamente sia Maria Monisteri sia Ignazio Abbate.
Il mio augurio, la mia speranza, è che il leader “ideologico” di quella foto siano i valori “cantati” dalla Mannoia. La mia aspettativa è che la politica di quella foto sia coerente.
Coerenza e credibilità sono valori misurabili, e quell’immagine spero possa essere l’inizio di un “umanesimo” che parta da Modica e che possa coinvolgere quanta più gente possibile.
A Lei, Signor Sindaco Maria Monisteri, a Lei, Onorevole Abbate, l’onere della prova: grande politica o piccola foto da fans?”







Cosa dicono i lettori
Partecipa alla discussione e fai parte della community
2 risposte a “Modica e la politica che comunica con le passerelle e i selfie”
Non ho dubbi che la Mannoia non si sia informata sulle frequentazioni politiche della Monisteri e lo stesso per quanto riguarda il Signor “risarcito” da Frigintini
Sono di nuovo qui…
Bellissimo articolo della Torchi, che purtroppo, cadrà nel vuoto poiché, chi “se la deve sentire” da quell’orecchio non ci sente.
Una cosa però bisogna dar loro merito, attraverso la loro amministrazione, Modica si stà trasformando in un giardino coperto da erbetta verde che neanche I campi di calcio più rinomati.
I turisti potranno arrampicarsi per “Calli&Campielli” (La Venezia del sud), anche a piedi nudi