Modica: un consiglio comunale aperto e partecipato sul mondo della disabilità

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Il Presidente Minardo sottolinea l’importanza del dialogo e annuncia altri momenti di confronto

Dalla culla alla vita adulta, il Progetto di Vita il faro per ogni persona’ è stato questo il tema scelto dall’Anffas di Modica che è stato discusso ieri nel consiglio comunale apert.

Una iniziativa, fortemente voluta dal Presidente del Consiglio Comunale di Modica, Maria Cristina Minardo, che ha risposto alla richiesta avanzatagli dal Presidente dell’Anffas, Giovanni Provvidenza, il quale in occasione della giornata mondiale della disabilità, tenutasi lo scorso 3 dicembre, ha chiesto di dedicare un momento di riflessione e dibattito sul mondo della disabilità.

Un momento molto importante in cui le istituzioni si sono confrontate con il mondo del terzo settore. All’incontro, infatti erano presenti le principali associazioni di volontariato della città. “Questo-ha sottolineato il Presidente- è l’inizio di un percorso di ascolto e di confronto fondamentale per favorire la partecipazione attiva dei cittadini”

Il Presidente dell’Anffas Giovanni Porvvidenza ha ribadito la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni, ma le istituzioni devono  fare la loro parte ascoltando le associazioni che danno voce alle persone con disabilità. Poi ha spiegato l’importanza del progetto di vita per le persone con disabilità. “E’ fondamentale– ha dichiarato- capire i bisogni di ogni persona con disabilità, perchè ogni persona con disabilità è diversa e ha dei bisogni specifici”

Toccante anche l’intervento di alcuni ragazzi che fanno parte dell’associazione Anffas che seduti tra i banchi del consiglio hanno chiesto di avere gli stessi diritti degli altri ragazzi, di poter scegliere come loro di studiare, lavorare, socializzare. “Basta con l’isolamento sociale, abbiamo bisogno di sentirci parte di questa società. Speriamo che la nostra sia l’ultima generazione di persone con disabilità che subisce discriminazione, esclusione e negazione dei diritti. Ci auguriamo che l’inclusione possa iniziare già fra i banchi di scuola”

Al consiglio comunale aperto ha partecipato l’amministrazione con il sindaco Maria Monisteri, alcuni assessori fra cui Chiara Facello ai servizi sociali e alcuni consiglieri comunali. Il sindaco ha ringraziato per questo momento di confronto e ha sottolineato il ruolo fondamenatale della città di Modica in quanto ente capofila del distretto socio sanitario 45. “Siamo disponibilili-ha dichiarato- ad esservi accanto” L’assessore ai servizi sociali Chiara Facello ha ribadito l’importanza di “fare assieme ed insieme per essere operativi” e si è impegnata nella creazione di un gruppo di lavoro con degli interventi calendarizzati a breve e a lungo termine.

Tanti gli interventi che si sono succeduti durante l’incontro, da quello del Presidente dell’Anffas Sicilia Pippo Giardina, a quello della dottoressa Giovanna Di Falco Direttore sanitario dei centri del Csr, entrambi hanno puntato l’attenzione sulla necessità di non perdere i finanziamenti importanti per realizzare i progetti di vita e che però a causa della mancata progettualità da parte dei Comuni rischiano di non essere utilizzati. Sono poi emerse una serie di criticità legate al mondo del terzo settore che necessitano di essere affrontate e risolte per dare dignità, ed è questa forse la parola più usata durante l’incontro, alle persone con disabilità ma anche alle famiglie e agli operatori che si occupano di loro.

Il Presidente del consiglio comunale Maria Cristina Minardo insieme all’amministrazione si sono presi l’impegno di calendarizzare queste audizioni affinché con l’ascolto e l’aiuto di chi conosce bene il settore si può concretamente agire sul territorio e dare delle risposte reali ai bisogni delle persone con disabilità.

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Una risposta a “Modica: un consiglio comunale aperto e partecipato sul mondo della disabilità”

  1. Avatar cittadino
    cittadino

    I buoni propositi ci sono tutti, la volontà delle persone pure, sta di fatto al momento di concretizzare cosa si porta a conclusione. Così come è stata la riunione del Consiglio Comunale, solo parole e nulla di concreto, solo buone intenzioni.
    Come il proverbio….”aspetta e spera…”

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