È da ieri che tra la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo e il deputato regionale della Dc Ignazio Abbate c’è in atto una sorta di ping pong sulla questione dei disservizi idrici nel territorio modicano.
L’on Campo dopo avere ricevuto numerose istanze dalle varie parti interessate, oltre che dagli attivisti di Modica, ha presentato un’interrogazione che la vede prima firmataria rivolta alla giunta regionale “È a dir poco inammissibile che un disservizio di così grave impatto per la popolazione avvenga senza un tempestivo preavviso da parte del Consorzio di Bonifica. Tra l’altro sembra che le cause siano tutte da attribuire alla scarsa manutenzione delle condutture e nella mancata potabilizzazione dell’acqua da distribuire, oltre che come effetto del licenziamento di parte del personale specializzato. A poco serve, quindi, l’intervento della sindaca di Modica che precisa soltanto come ogni spesa che il Comune dovrà sostenere per il servizio straordinario di approvvigionamento tramite autobotti verrà addebitata al Consorzio di Bonifica, e che, in via eccezionale, in questi giorni il Comune si sostituirà al Consorzio, limitatamente, comunque, a una piccola parte delle utenze coinvolte. D’altronde anche questa rassicurazione che il Comune si rivarrà sul Consorzio appare alquanto teorica, vista la situazione economico-finanziaria dell’Ente regionale stesso che, come sanno tutti, non riesce nemmeno a trovare le risorse necessarie per la manutenzione, per le ordinarie retribuzioni e per il mantenimento in attività del personale”.
Ma per l’on Campo appaiono ancora più paradossali le dichiarazioni rilasciate dal ‘collega’ Ignazio Abbate che ha dato per immediato il passaggio della gestione del servizio idrico dal Consorzio di Bonifica alla Iblea Acque. “La Iblea Acque e il Consorzio di Bonifica, “– spiega la deputata Stefania Campo –almeno per un altro semestre non saranno in grado di concretizzare alcun ipotetico passaggio di gestione del ‘sistema della diga’. Le dichiarazioni di Abbate appaiono, pertanto, prive di fondamento politico. È la Regione che deve assumersi la responsabilità di quanto sta avvenendo e lavorare per scongiurare che questa crisi idrica assuma contorni ancora più disastrosi durante i mesi estivi. Allo stesso tempo devono essere accertate le cause e le responsabilità di tale disservizio che deve essere risolto definitivamente prima possibile.”
Intanto proprio ieri l’on Abbate rende noto che è stato approvato all’ARS un apposito emendamento da 112 mila euro che riporterà alla normalità l’erogazione di acqua nei territori di S.Giacomo, Frigintini e Modica.
“Nelle more del passaggio di consegne dall’attuale gestore dell’acquedotto, il Consorzio di Bonifica di Ragusa, alla Società Iblea Acque che dovrebbe regolarizzarne la gestione e la manutenzione, era ormai non più procrastinabile intervenire per riparare un guasto che da due anni privava di un bene fondamentale grandissime porzioni di territorio a cavallo tra i comuni di Ragusa e Modica. Questo è il primo passo verso un’auspicata normalizzazione del servizio”. Nel dettaglio l’emendamento da 112 mila euro verrà così distribuito: 37 mila euro per la riparazione delle condotte; 20 mila euro per l’allaccio del Pozzo S.Vito all’acquedotto rurale S.Rosalia; 10 mila euro per il ripristino dell’impianto elettrico delle linee di produzione dell’acquedotto rurale S.Rosalia; 30 mila euro per l’acquisto e l’installazione di agitatori e soffianti per impianto di potabilizzazione; 15 mila euro per l’acquisto di materiale vario per interventi di manutenzione urgenti.
Sull’arrivo di queste importanti risorse interviene anche l’on Stefania Campo che giustamente precisa che l’emendamento, votato all’unanimità dal suo gruppo, dovrà ricevere il voto finale dell’Aula. “Durante l’approvazione del collegato alla finanziaria, spiega la deputata Campo, abbiamo denunciato in Aula le problematiche legate al consorzio di bonifica, fra cui quello della grave crisi idrica causata dalla mancanza di manutenzione del potabilizzatore. L’assessore regionale all’agricoltura Sammartino ha prontamente risposto con un articolo della finanziaria dove si stanziano 1 milione e 512 mila euro da destinare ai Consorzi di bonifica che necessitano di interventi straordinari, tra cui quello di Ragusa dove si provvederà a sistemare gli impianti dei comuni colpiti dal maltempo dei mesi scorsi, ed in particolare Acate e il potabilizzatore di Modica. Non appena l’emendamento sarà effettivo vigileremo affinché le somme arrivino e in particolare affinché l’acqua potabile ritorni a scorrere nei rubinetti delle abitazioni delle contrade”.








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Una risposta a “Disservizi idrici a Modica e nel territorio ragusano: botta e risposta tra l’on Campo e l’on Abbate”
È da tre anni che la mia struttura è priva di erogazione di acqua potabile e nessuno è venuto a fornirmi gratuitamente la fornitura sostitutiva….devo pagare una bolletta da 4000 euro x acqua non potabile?…mi rifiuto….cornuti e mazziati
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