Modica: la storia di Maria Guastella che lotta contro il ‘Lipedema’ e chiede aiuto anche ai nostri lettori

Una malattia invalidante che può essere risolta con tre interventi già programmati. Partita la catena di solidarietà

Ci sono storie che vanno raccontate perché ci fanno comprendere che per alcune persone la malattia non provoca solo dolore fisico ma anche e soprattutto le esclude dal mondo che le circonda. Soprattutto se colpisce l’aspetto fisico e ti fa sentire diversa agli occhi degli altri.

È questa la storia di Maria Guastella che tutti conoscono affettuosamente come Cocca.

Un nomignolo che risale ad un periodo difficile ma allo stesso tempo felice della sua vita quando, a 15 anni, fu data in affidamento ad una famiglia modicana dove rimase fino al compimento dei suoi 18 anni.

Poi andò via e decise di partire per Padova dove è rimasta a vivere fino a qualche anno fa. E fu proprio mentre stava cercando di ricostruire la sua vita, con un lavoro, una casa e nuovi amici che la malattia di cui soffre, il lipedema, iniziò a manifestarsi impedendole di continuare a svolgere una vita normale.

Vedevo le mie gambe diventare sempre più grosse e muovermi diventava difficile ma nessuno riusciva a capire quale fosse il mio problema”.

Così Cocca, quattro anni fa decide di tornare a Modica anche perché qui aveva qualche conto in sospeso con la sua vita precedente: “Sono felice di essere tornata e di aver trascorso del tempo con mio padre. Io l’avevo frequentato poco ma in questi anni prima di morire sono riuscita a perdonarlo e so che lui è andato via più sereno perché c’eravamo riavvicinati.”

Oggi Maria ha 38 anni ed è una donna forte ma deve fare i conti con la malattia.

Il Lipedema è una patologia genetica, riconosciuta dall’Oms nel 2018, che colpisce il tessuto adiposo sottocutaneo, ma anche il tessuto connettivo, la fascia muscolare e il sistema linfatico e vascolare, spesso erroneamente confusa con l’obesità o con la cellulite.

Si tratta invece di una patologia cronica disabilitante, fisicamente e psicologicamente. Ne soffre circa l’11% della popolazione, in prevalenza donne, e le spese mediche per la cura sono molto alte.

Una malattia invalidante che però non viene riconosciuta dal sistema sanitario nazionale e che Maria Concetta ha scoperto di avere dopo anni di ricerche, grazie ad un gruppo suoi social che parla di lipedema  con tante testimonianze di donne che posso comprendere il suo disagio.

Per questo motivo spinta anche dall’aiuto di Andrea Caschetto, ha deciso di far conoscere la sua storia e di chiedere aiuto. “Non è stato facile perché io me la sono sempre cavata da sola. Non ho mai chiesto niente a nessuno ma Andrea, Mister Smile, è riuscito a darmi la forza di mettermi a nudo per la prima volta davanti a tutti. Ho capito che da sola non potevo affrontare tutto questo. Ho bisogno di operarmi per ritornare a vivere. Per ritornare ad essere libera, di riappropriarmi del mio corpo, di non soffrire più e di non dover spiegare agli altri che non ho le gambe grosse perché mangio troppo ma perché sono malata. Sono stanca di indossare pantaloni neri anche in estate. Di nascondermi per fare un semplice bagno al mare. Sono stanca di soffrire per una passeggiata che mi costa tanta fatica e dolore. La malattia è giunta al quarto stadio e non posso più aspettare. Ho deciso di operarmi ma per farlo ci vogliono almeno quattro interventi che hanno un costo di 5000€ ciascuno. Le date sono già fissate e grazie all’aiuto di amici e di persone generose sono riuscita a raccogliere oltre diecimila euro. Per questo motivo volevo davvero ringraziare tutti perché la mia battaglia è diventata anche la loro e questo mi dà forza e mi spinge ad andare avanti.

Tra le realtà imprenditoriali locali che hanno aiutato Mariaconcetta ci sono Dada Cafè, Rappa, la libreria Mondadori, l’Ottonero Pub, la pasticceria Spinagghi, Viaggiaroba, Bobble Bobble, la Banca agricola di Ragusa e ultimo il bar Kamo’ che il 5 gennaio ha organizzato un aperitivo solidale a cui hanno preso parte tante persone che hanno voluto dare il loro contributo per Maria raccogliendo circa 400€.

Ma la battaglia di Maria è anche la battaglia delle altre donne che soffrono di questa patologia ed è per questo che ha chiesto aiuto anche alla politica per far si che la sua lotta possa servire a cambiare le cose.

È stata la deputata regionale Stefania Campo ad intestarsi questa battaglia. Proprio il 20 dicembre scorso ha scritto una lunga nota in cui ha chiesto che “la Regione si faccia carico di avviare le interlocuzioni affinché la patologia del Lipedema sia inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in modo che chi soffre di questa malattia possa beneficiare dell’esenzione che garantisca la gratuità delle prestazioni sanitarie.”

Anche noi desideriamo dare il nostro appoggio e sostenere Maria accogliendo il suo appello perché vederla sorridere, nonostante tutto, ci insegna che non bisogna mai scoraggiarsi e soprattutto che chiedere aiuto non è un esempio di debolezza ma di forza. Ci rivolgiamo ai nostri lettori che sappiamo essere sensibili e generosi perchè al più prseto possa essere raggiunto il traguardo necessario.

Questo il link dov’è possibile fare la propria donazione:

https://buonacausa.org/cause/intervento-lipedema-cocca

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Commento

  • Anna Maria Cognolatto

    Buongiorno, anch’io ho sofferto di lipedena e linfedema,ho detto (ho) perché mi sono sottoposta a una serie di bendaggi,massaggi fino ad arrivare a fare una cosa di mantenimento.Questa malattia è conosciuta dall’,ASL,basta rivolgersi a dei centri specializzati,a Padova ce n’è uno all’Arcella

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