Pronto Soccorso di Modica: la decisione tappabuchi per superare il periodo natalizio

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Tutto è bene ciò che finisce bene, per il momento. Le notizie che arrivano dall’Ospedale Maggiore di Modica sembrano incoraggianti, almeno sulla carta.

È di oggi, infatti, la notizia che pare siano state risolte le carenze d’organico del Pronto Soccorso. A trovare una soluzione il Direttore Sanitario Piero Bonomo ed i primari Trombatore e Cabibbo che si sono incontrati con il sindaco Ignazio Abbate. 

E se si sono disturbati gli Stati Generali si vede che la situazione stava davvero prendendo una brutta piega.

In un primo momento, infatti, per venire meno alla carenza di personale al pronto soccorso, si era pensato di unificare i reparti di geriatria e medicina ma ciò avrebbe comportato disagi gravi alla popolazione, e ai medici stessi, costretti a fare turni estenuanti, per garantire la loro presenza al Pronto Soccorso e, allo stesso tempo, curare i malati dei loro reparti.

In cambio si era pensato di dare loro degli incentivi a risarcimento non potendo concedergli nemmeno un giorno di riposo.

Una notizia che aveva suscitato la preoccupazione anche del consigliere Vito D’Antona che aveva duramente criticato la decisione del Direttore Generale che fra l’altro era stata condivisa dai parlamentari regionali, Campo e Di Pasquale, i quali si erano fatti carico di sottoporla alla Regione.

Quella stessa Regione, ricordiamo, il cui assessore alla sanità aveva dimostrato un sincero disinteresse per la questione. 

A quanto pare, però questa volta la soluzione è stata trovata in loco, ed è certamente la meno indolore.

Infatti si è scelto di non sacrificare nessun reparto, o posto letto, ma di effettuare una rotazione tra i medici che sono già in organico e che non lavorano in quei reparti essenziali come geriatria o medicina.

Quindi, almeno per il momento, anche in previsione del Natale, periodo in cui c’è sempre una grande richiesta di posti letto soprattutto in geriatria, il pericolo è stato scongiurato ma la stessa dichiarazione del sindaco  Abbate, lascia intuire che non è questa certo la soluzione definitiva: “Credo che oggi siamo riusciti ad ottenere il massimo per quello che avevamo a disposizione, ha dichiarato Abbate,  ma è chiaro che in un prossimo futuro sarà inevitabile un potenziamento generale dell’intero comparto sanitario ibleo”.

Insomma per  questa volta il buco è stato tappato ma fino a quando sarà possibile rattoppare una situazione che fa acqua da tutte le parti? Staremo a vedere…

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