Chiedono all'Asp di Ragusa di spiegare le ragioni

Guardia Medica di Marina di Ragusa senza medico nelle ore diurne, interviene Italia Viva

La Guardia Medica di Marina di Ragusa senza medico nella fascia oraria tra le 8 e le 20 finisce al centro dell’intervento politico di Italia Viva.

A prendere posizione sono la coordinatrice provinciale Marianna Buscema e il coordinatore cittadino Filippo Angelica, che chiedono chiarimenti all’Asp di Ragusa sulla situazione registrata nella località balneare, dove al momento risulta garantito esclusivamente il servizio di ambulanza.

Marianna Buscema e Filippo Angelica ricordano di avere già chiesto, poco più di un mese fa, spiegazioni sulla richiesta di anticipazione di cassa da 50 milioni di euro avanzata dall’Asp di Ragusa. Una richiesta che, spiegano, non nasceva dalla volontà di creare allarmismi ma dall’esigenza di comprendere se risorse così rilevanti fossero accompagnate da una strategia capace di migliorare concretamente i servizi sanitari offerti ai cittadini.

Secondo gli esponenti di Italia Viva, la situazione che si registra oggi a Marina di Ragusa alimenta ulteriormente quei dubbi. “Quando abbiamo sollevato interrogativi sulla gestione delle risorse dell’Asp, il problema non era soltanto l’anticipazione di cassa. Ci chiedevamo se quelle risorse venissero utilizzate per garantire più servizi, più efficienza e più diritto alla salute”, affermano.

Marianna Buscema e Filippo Angelica evidenziano inoltre come sia difficile comprendere che una delle principali località balneari della Sicilia possa ritrovarsi senza la presenza di un medico durante le ore diurne proprio all’inizio della stagione estiva. Sottolineano che Marina di Ragusa già nei primi giorni di giugno registra una presenza significativa di residenti, lavoratori, proprietari di seconde case e visitatori, una realtà che non può essere considerata limitata ai soli mesi centrali dell’estate.

Per Italia Viva non sarebbe sufficiente programmare servizi esclusivamente tra il 1° luglio e il 15 settembre. La località marinara, osservano, è vissuta e frequentata ben prima dell’avvio ufficiale della stagione estiva e continua ad esserlo anche dopo la metà di settembre. Da qui la richiesta di adeguare l’organizzazione sanitaria alle reali esigenze del territorio.

Nel loro intervento i due coordinatori richiamano anche le criticità che, a loro giudizio, da anni interessano il sistema sanitario provinciale. Liste d’attesa considerate troppo lunghe e servizi che spesso non riescono a rispondere pienamente alle necessità dei cittadini, costretti in alcuni casi a rivolgersi a strutture private o fuori provincia.

Marianna Buscema e Filippo Angelica precisano che il loro intervento non vuole rappresentare una polemica fine a sé stessa ma una richiesta di chiarimento. Per questo chiedono all’Asp di Ragusa di spiegare le ragioni dell’attuale situazione e di adottare tutte le iniziative necessarie per garantire un’assistenza sanitaria adeguata in una delle aree più frequentate della provincia.

(czcz)

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