Medici in protesta

Sanità territoriale, la FIMMG avvia lo stato di agitazione sindacale dei medici di base

La FIMMG di Ragusa proclama lo stato di agitazione dei medici di medicina generale.

La decisione arriva dopo quello che il sindacato definisce un mancato coinvolgimento della Medicina Generale nella programmazione della sanità territoriale da parte dei vertici dell’Asp di Ragusa.

La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale esprime infatti “profonda preoccupazione e fermo dissenso” per le recenti modalità con cui vengono pianificati i servizi sanitari sul territorio. Secondo la Segreteria Provinciale, l’Asp avrebbe mostrato un totale disinteresse nei confronti del pieno e attivo coinvolgimento dei medici di famiglia nell’organizzazione e nella programmazione dei servizi territoriali, così come previsto dalle normative vigenti, dal DM 77, dall’Accordo Collettivo Nazionale e dall’Accordo Integrativo Regionale.

Nel documento diffuso dal sindacato viene inoltre denunciato quello che viene definito un sistematico disinteresse dell’Asp rispetto alle dinamiche contrattuali e ai tavoli di concertazione previsti con le rappresentanze sindacali.

La FIMMG sottolinea che lo stato di agitazione rappresenta un passaggio propedeutico a possibili iniziative sindacali di protesta ancora più incisive qualora l’amministrazione dovesse mantenere l’attuale atteggiamento di chiusura. Al centro della protesta, spiegano i rappresentanti dei medici di medicina generale, resta la tutela della salute dei cittadini e della professione medica.

Per il sindacato una riforma efficace del Servizio Sanitario Nazionale non può prescindere dalla valorizzazione del medico di famiglia, indicato come il primo pilastro dell’assistenza e della cura per i cittadini. Una posizione che apre adesso una nuova fase di confronto, in un momento particolarmente delicato per l’organizzazione della sanità territoriale nel Ragusano.

(czcz)

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