Aumento significativo dei casi

Allergie senza tregua in Sicilia: il caldo precoce cambia le stagioni dei pollini

Le allergie respiratorie non seguono più il calendario di un tempo. L’ondata di calore arrivata già alla fine di maggio sta provocando un aumento significativo dei casi, confermando un fenomeno sempre più evidente agli specialisti: la stagionalità delle allergie si sta progressivamente riducendo fino quasi a scomparire.

A lanciare l’allarme è Francesco Murzilli, presidente dell’Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri (Aaiito), intervenuto a margine del format audiovisivo “Parola alla Medicina”, promosso dalla Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane.

Secondo gli esperti, il caldo anticipato favorisce una maggiore dispersione dei pollini nell’ambiente rispetto al passato. Un fenomeno aggravato anche dall’inquinamento atmosferico, che aumenta l’infiammazione delle mucose respiratorie rendendo l’organismo più vulnerabile alle reazioni allergiche.

«I cambiamenti climatici stanno modificando profondamente il comportamento delle specie botaniche», spiega Murzilli. «La fioritura inizia prima e termina più tardi. Di fatto non esiste più una netta separazione stagionale: la presenza di pollini allergenici nell’aria è diventata quasi continua».

Un cambiamento che si riflette direttamente sulla salute dei pazienti, costretti sempre più spesso a convivere con sintomi persistenti per periodi molto più lunghi rispetto al passato.

Le differenze territoriali continuano comunque a incidere sulla tipologia di pollini predominanti. Nel Nord Italia resta particolarmente diffusa l’ambrosia, pianta altamente allergizzante che tende ormai a fiorire in anticipo a causa delle temperature elevate. Nel Centro Italia si registra invece una maggiore presenza dell’artemisia, mentre nel Sud e nelle isole predominano le graminacee e la parietaria, quest’ultima particolarmente diffusa in Sicilia e Campania.

Secondo gli allergologi, l’aspetto più evidente degli ultimi anni è però l’aumento dei pazienti poliallergici, cioè sensibili contemporaneamente a più specie botaniche. Una condizione che rende diagnosi e gestione clinica sempre più complesse.

Per aiutare chi soffre di allergie respiratorie, gli specialisti consigliano di monitorare costantemente il cosiddetto calendario pollinico, strumento utile per conoscere la concentrazione dei pollini presenti nell’atmosfera settimana dopo settimana.

L’Aaiito, attraverso la propria rete di monitoraggio aerobiologico, raccoglie i dati provenienti da numerose stazioni ambientali distribuite sul territorio nazionale. Le informazioni sono consultabili sul portale dedicato e tramite applicazioni gratuite che consentono ai pazienti di seguire l’evoluzione delle concentrazioni polliniche in tempo reale.

Il quadro delineato dagli esperti conferma ancora una volta quanto il cambiamento climatico stia incidendo non soltanto sugli ecosistemi, ma anche sulla salute quotidiana delle persone, trasformando le allergie stagionali in disturbi sempre più prolungati e diffusi durante tutto l’anno.

(fonte adnkronos)

M. S.

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