Ragusa rende omaggio alle ventuno Madri Costituenti in occasione dell’80° anniversario del voto alle donne. Domenica 7 giugno, alle ore 11, i Giardini Iblei di Ragusa Ibla ospiteranno l’iniziativa “Madri della Repubblica – Voci che ci hanno dato voce”, promossa dal Comune di Ragusa e dalla Consulta Comunale Femminile.
L’evento ricorderà il ruolo fondamentale delle donne che, nel 1946, entrarono per la prima volta nella vita democratica del Paese come elettrici e protagoniste delle istituzioni, contribuendo alla nascita della Repubblica e alla stesura della Costituzione italiana.
Momento centrale della manifestazione sarà la rappresentazione teatrale curata dalla Compagnia Teatrale Godot, tratta da un testo originale della presidente della Consulta Femminile Gianna Miceli e della scrittrice Luana Pluchino. Attraverso testimonianze e parole delle Costituenti, lo spettacolo farà rivivere le figure femminili che hanno lasciato un segno indelebile nei principi di uguaglianza, dignità, lavoro, pace e partecipazione.
La celebrazione proseguirà lungo il Viale delle Madri Costituenti, inaugurato nel 2025, fino alla scopertura di una nuova targa commemorativa che riporterà i nomi delle ventuno donne che contribuirono alla scrittura della Carta costituzionale.
“Sarà un gesto dal forte valore civile e culturale”, sottolinea il sindaco Peppe Cassì, evidenziando come la nuova targa restituisca identità e visibilità alle protagoniste della Costituente, consegnandone la memoria alle nuove generazioni.
Per l’assessora alle Pari Opportunità Elvira Adamo, l’iniziativa rappresenta «un ponte tra memoria e futuro», capace di valorizzare il contributo femminile alla costruzione della democrazia italiana e di stimolare una riflessione sul significato della partecipazione civile.
“Non esiste memoria senza nomi e non esiste riconoscimento senza conoscenza”, afferma la presidente della Consulta Femminile Gianna Miceli, ricordando come le Madri Costituenti abbiano trasformato la conquista del voto in diritti e opportunità per tutti.
La cittadinanza è invitata a partecipare a una giornata che intende celebrare non solo una ricorrenza storica, ma anche l’eredità civile e democratica lasciata dalle donne che contribuirono a scrivere il futuro dell’Italia.







