ORDINANZA SINDACALE

Ragusa, nuove ordinanze per sicurezza e decoro urbano nei centri storici e a Marina

L’Amministrazione comunale di Ragusa ha emanato due nuove ordinanze sindacali finalizzate a garantire sicurezza, decoro urbano e una corretta fruizione degli spazi pubblici durante la stagione estiva 2026.

I provvedimenti fanno seguito alle decisioni assunte il 21 maggio scorso nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato in Prefettura.

Le misure interesseranno i centri storici di Ragusa Superiore e Ragusa Ibla, oltre alla frazione balneare di Marina di Ragusa, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di degrado, abbandono di rifiuti, consumo incontrollato di alcolici e comportamenti che possano arrecare disturbo alla collettività.

«Per tempo e con regole e perimetro chiari – ha dichiarato il sindaco Peppe Cassì – diamo inizio alla nostra stagione estiva. L’obiettivo è come sempre quello di far convivere esigenze diverse senza lasciare spazio alla maleducazione o agli eccessi».

Sulla stessa linea l’assessore alla Polizia Municipale Giovanni Gurrieri: «Le misure mirano a contenere fenomeni legati all’abbandono di rifiuti, al consumo incontrollato di alcolici, a schiamazzi e a comportamenti lesivi della pubblica decenza. Vogliamo una città viva e per tutti, dal centro al mare, in maniera sana».

Le regole nei centri storici

L’ordinanza relativa a Ragusa Superiore e Ragusa Ibla resterà in vigore dal 30 maggio al 31 ottobre 2026. Nelle aree individuate dalla planimetria comunale sarà vietato creare assembramenti e bivacchi che possano generare schiamazzi, consumo improprio di bevande o abbandono di rifiuti.

Particolare attenzione è stata riservata alla vendita e al consumo di bevande in contenitori di vetro e lattine. Dalle ore 17 alle 7 del mattino sarà infatti vietata la vendita per asporto e la cessione di bevande, alcoliche e non, in tali contenitori da parte di pubblici esercizi, minimarket, distributori automatici, attività artigianali e circoli.

Sono previste alcune eccezioni per il consumo all’interno dei locali e dei dehors autorizzati, per le manifestazioni patrocinate dal Comune con utilizzo di contenitori biodegradabili o in carta, per gli acquisti inseriti in una più ampia spesa alimentare e per l’asporto di pizzerie e rosticcerie abbinato al cibo.

Nella stessa fascia oraria sarà inoltre vietato consumare all’aperto bevande contenute in vetro o lattina o detenere contenitori già aperti.

Misure specifiche riguarderanno il sagrato della Cattedrale di San Giovanni Battista e la Rotonda Maria Occhipinti, dove sarà vietato giocare a pallone, utilizzare diffusori musicali e apparecchi sonori, oltre alla circolazione con biciclette, monopattini, pattini e skateboard.

Le disposizioni per Marina di Ragusa

L’ordinanza dedicata a Marina di Ragusa sarà invece valida dal 30 maggio al 30 settembre 2026 e punta a gestire il consistente afflusso turistico che caratterizza la località balneare durante i mesi estivi.

Tra le principali disposizioni figurano il divieto di stazionamenti e bivacchi che ostacolino la libera fruizione degli spazi pubblici o provochino situazioni di degrado e disturbo, il divieto di utilizzo di diffusori musicali e strumenti sonori che possano arrecare disturbo alla quiete pubblica e il divieto di consumare bevande alcoliche in contenitori di vetro o lattine nelle aree pubbliche o aperte al pubblico, fatta eccezione per i dehors dei pubblici esercizi.

L’ordinanza introduce inoltre specifiche misure per la tutela ambientale, vietando l’abbandono di bottiglie, lattine e rifiuti sul suolo pubblico e imponendo ai responsabili l’immediata rimozione dei materiali abbandonati.

Saranno vietati anche giochi e attività che, per modalità di svolgimento, livello di rumorosità o occupazione degli spazi, possano compromettere la vivibilità urbana e la tranquillità dei residenti e dei visitatori.

Sanzioni fino a 500 euro

Le violazioni alle disposizioni contenute nelle ordinanze comporteranno sanzioni amministrative comprese tra 25 e 500 euro, salvo che il fatto non costituisca reato. Al momento dell’accertamento sarà inoltre ordinata l’immediata cessazione della condotta illecita e la rimozione dei rifiuti eventualmente abbandonati.

Per gli operatori economici che dovessero incorrere in reiterate violazioni, il Comune potrà disporre anche la sospensione dell’attività.

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