Bando SRD01, cresce la richiesta di proroga in Sicilia. Dipasquale presenta un’interrogazione all’Ars mentre Confagricoltura e Sinalp chiedono più tempo per le aziende agricole.
Il bando SRD01 del Piano Strategico della Pac Sicilia 2023/2027, una delle misure più attese dalle aziende agricole dell’Isola, finisce al centro del dibattito politico e tecnico a pochi giorni dalla scadenza fissata per l’8 giugno. A sollevare la questione è stato il deputato regionale del Partito Democratico Nello Dipasquale, che ha presentato un’interrogazione parlamentare al Governo regionale chiedendo una proroga di almeno sessanta giorni dei termini per la presentazione delle domande.
Secondo Nello Dipasquale, numerose aziende agricole rischiano di non riuscire a completare entro la scadenza tutti gli adempimenti richiesti dal bando. Tra le principali criticità segnalate figurano la necessità di acquisire autorizzazioni, nulla osta e pareri indispensabili per dimostrare la cantierabilità degli interventi, procedure che dipendono da enti terzi e che spesso richiedono tempi molto più lunghi di quelli previsti.
Il parlamentare ragusano richiama inoltre le difficoltà incontrate dagli imprenditori agricoli nell’ottenimento delle attestazioni bancarie necessarie per accedere ai punteggi premiali. Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, molte banche starebbero adottando procedure istruttorie particolarmente lunghe, con il rischio che diverse aziende vengano escluse non per carenze progettuali ma per ragioni burocratiche.
Confagricoltura e Sinalp chiedono il rinvio della scadenza
La richiesta avanzata da Nello Dipasquale non rappresenta però una posizione isolata. Nelle stesse ore anche Confagricoltura Sicilia è intervenuta ufficialmente chiedendo alla Regione una proroga dei termini del bando SRD01. L’organizzazione agricola ha proposto di spostare la scadenza dal giorno 8 al 30 giugno, sostenendo la necessità di concedere più tempo alle imprese e ai centri di assistenza agricola impegnati contemporaneamente anche nella gestione delle Domande Uniche Agea.
Confagricoltura ha però precisato di non essere favorevole ad eventuali sospensioni o annullamenti della misura, ritenendo che il bando debba proseguire il proprio percorso e che, semmai, debba essere ulteriormente rafforzato sul piano finanziario.
Ancora più netta la posizione del Sinalp Sicilia, che attraverso il proprio Centro di assistenza agricola ha chiesto una proroga molto più ampia. Nel documento indirizzato alle istituzioni regionali il sindacato propone infatti di estendere i termini addirittura fino alla fine del 2026. Una richiesta motivata dalle numerose segnalazioni raccolte tra imprenditori agricoli, tecnici del settore e operatori dei Caa, che lamentano difficoltà operative e tempi considerati insufficienti per predisporre correttamente le domande.
Tra gli elementi richiamati da tutte le organizzazioni emerge anche il forte carico di lavoro che sta interessando i Centri di assistenza agricola, chiamati in queste settimane a gestire contemporaneamente diverse scadenze amministrative. Una situazione che, secondo gli addetti ai lavori, starebbe rallentando la preparazione delle pratiche.
Il caso arriva all’Ars e si intreccia con i giovani agricoltori
La vicenda potrebbe presto approdare anche in aula. Per il 9 giugno è infatti prevista all’Assemblea regionale siciliana la discussione di una mozione dedicata proprio al bando SRD01. L’atto parlamentare non riguarderebbe soltanto la proroga dei termini ma anche la revisione di alcuni requisiti previsti dalla misura, segno che il confronto si sta allargando ben oltre il semplice rinvio della scadenza.
Nella sua interrogazione Nello Dipasquale richiama inoltre un altro aspetto ritenuto particolarmente delicato, quello legato ai giovani agricoltori. Il deputato sottolinea infatti la mancata pubblicazione delle graduatorie definitive delle misure SRE01 e SRE02 dedicate all’insediamento dei giovani e dei nuovi imprenditori agricoli.
Secondo Nello Dipasquale, l’assenza di graduatorie definitive impedirebbe a molti beneficiari di programmare con certezza gli investimenti da collegare al nuovo bando SRD01. Un problema che rischierebbe di colpire proprio quelle imprese chiamate a rappresentare il ricambio generazionale del comparto agricolo siciliano.
La misura SRD01 dispone complessivamente di 100 milioni di euro ed è destinata al sostegno degli investimenti produttivi nelle aziende agricole. Proprio per l’entità delle risorse disponibili e per il numero di imprese potenzialmente coinvolte, la richiesta di proroga è diventata nelle ultime settimane uno dei temi più discussi nel mondo agricolo siciliano, con posizioni diverse sulla durata del rinvio ma accomunate dalla necessità di evitare che le aziende restino escluse per motivi legati ai tempi della burocrazia.
(czcz)







