"L’ingegnere di Babele"

Comiso, Giovanni Arezzo e Giorgia Faraone inaugurano il festival dedicato a Bufalino

A trent’anni dalla scomparsa di Gesualdo Bufalino, la sua opera continua a parlare al presente e a generare nuove interpretazioni.

È da questa eredità culturale che prende avvio la sesta edizione de “L’ingegnere di Babele”, il festival promosso dalla Fondazione Gesualdo Bufalino di Comiso. Ad inaugurare il programma, giovedì 5 giugno alle 21 nel Loggiato della Fondazione in piazza delle Erbe, sarà “R4cconti”, lettura concerto firmata da Giovanni Arezzo e Giorgia Faraone.

Lo spettacolo propone un attraversamento di quattro racconti brevi di Bufalino. La voce di Giovanni Arezzo accompagna il pubblico dentro le pagine dello scrittore comisano, mentre le musiche originali eseguite dal vivo da Giorgia Faraone costruiscono una trama sonora che dialoga costantemente con il testo. Un allestimento essenziale, affidato a due microfoni, un synth e una loop station, per restituire alla parola una dimensione viva e mutevole. L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il giorno successivo, venerdì 6 giugno alle 19, la Galleria della Fondazione ospiterà l’inaugurazione della mostra “Quadri per un’esposizione… Qualcuno, per favore, me li dipinge? Giampiero Nanni per Gesualdo Bufalino”. L’esposizione nasce da una provocazione letteraria lanciata da Bufalino nel 1987 sulle pagine de “Il malpensante”, dove immaginò diciannove quadri inesistenti limitandosi a suggerirne i titoli.

A raccogliere quella sfida è stato Giampiero Nanni, artista che vive tra Inghilterra e Francia, chiamato a confrontarsi con immagini mai dipinte ma soltanto evocate dalle parole. Le opere realizzate non intendono spiegare o tradurre i titoli ideati da Bufalino, ma ne amplificano le suggestioni e le ambiguità, aprendo nuovi percorsi interpretativi. La mostra resterà visitabile fino al 19 luglio dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 21. Chiusura prevista il lunedì.

“L’Ingegnere di Babele continuerà fino al 5 luglio 2026, attraversando i molteplici universi dell’autore comisano con un programma che intreccia teatro, musica, arti visive e incontri, e riaffermando la vitalità di un autore che continua a risuonare oltre il suo tempo”, spiega Giuseppe Digiacomo, presidente della Fondazione Bufalino.

Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito della Fondazione e sui canali social, dove è già attiva la prevendita per il concerto di Giovanni Caccamo, tra gli ospiti dell’edizione 2026. Tutti gli altri appuntamenti del festival saranno ad ingresso gratuito.

(czcz)

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