L’Unione Italiana ciechi e ipovedenti di Ragusa è stata ospite del museo civico di Niscemi per l’iniziativa “Vivere le radici, dal passato al presente. Viaggio sensoriale nella nostra storia”.
L’evento, organizzato in collaborazione con la sezione territoriale Uici di Caltanissetta, il Comune di Niscemi e la stamperia regionale Braille di Catania, ha permesso ai partecipanti di immergersi in un’esperienza multisensoriale capace di coniugare l’aspetto storico a quello più innovativo.
Il presidente dell’Uici Ragusa, Salvatore Albani, ha espresso grande soddisfazione per la qualità dell’iniziativa e per l’impegno dimostrato dagli organizzatori: “Abbiamo vissuto una pagina importante di cultura e inclusione. Il Museo Civico di Niscemi ha dimostrato che quando istituzioni, scuole e associazioni lavorano insieme, la cultura diventa davvero un bene comune, accessibile e condiviso. I nostri soci hanno potuto toccare la storia, ascoltarla, sentirla. È questo il senso più profondo dell’accessibilità: permettere a ciascuno di vivere un’esperienza piena, senza sentirsi mai spettatore ai margini”.
Inoltre, Albani ha voluto sottolineare il valore educativo dell’iniziativa: “Vedere giovani studenti impegnati con tanta passione nel rendere il museo un luogo accogliente per tutti è stato emozionante. La loro attenzione, la loro capacità di descrivere e accompagnare, la loro sensibilità sono un segnale forte: l’inclusione non è un concetto astratto, ma un gesto quotidiano, un modo di guardare gli altri con rispetto e responsabilità”.
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