Che la Sicilia è da sempre una delle mete più ambite per le vacanze degli italiani non è una novità. Quest’anno però, il presidente di Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, ha voluto sottolineare che non bisogna abbassare la guardia, anzi.
Nonostante gli incoraggianti numeri che arrivano dalle ricerche relativamente al ponte del 2 giugno, il presidente ci ricorda quanto questo sia sinonimo di duro lavoro da parte di chiunque lavori nel settore turistico (alberghi, ristoranti, commercio e servizi). Quest’anno più che mai e bisogna dimostrarlo.
Il ciclone Harry, che ha colpito la nostra amata isola lo scorso febbraio, ha infatti causato notevoli danni alle infrastrutture che adesso dovranno accogliere migliaia di turisti da tutta Italia e da tutto il mondo. Questo ponte del 2 giugno, secondo Manenti, deve perciò essere una prova di fronte alla quale non possiamo permetterci di fallire. Si tratta di un punto di (ri)partenza che deve assicurare stabilità a tutti coloro che hanno messo in atto notevoli investimenti a seguito dei danni subiti.
Garantendo qualità dei servizi e prezzi giusti, insieme a pulizia, accoglienza ed efficienza, il weekend lungo che inaugura la stagione estiva deve essere solo un biglietto di visita, presagio di una stagione estiva florida e soprattutto conferma di una Sicilia che non si arrende: sarà davvero così?
Confcommercio Sicilia è pronto a monitorare i dati e a mettere in evidenza quanto sono importanti il turismo e il commercio per la nostra regione, a detta di Manenti: ” un pezzo decisivo del Pil dell’isola e della tenuta sociale delle nostre comunità”. Staremo a vedere.
Fabiola Giannone







