Vittoria entra nel Contratto di Fiume e di Costa “Dirillo – Ippari”, un percorso condiviso che punta alla tutela ambientale, alla difesa del territorio e allo sviluppo sostenibile dell’area iblea. L’adesione è stata ufficializzata con l’approvazione della proposta di deliberazione da parte dell’amministrazione comunale.
Il Comune di Vittoria aderisce ufficialmente al Documento di Intenti per l’istituzione del Contratto di Fiume e di Costa “Dirillo – Ippari”, uno strumento che mette insieme diversi enti locali con l’obiettivo di gestire in maniera coordinata il bacino idrografico e le aree costiere interessate. Oltre a Vittoria e al Comune capofila di Licodia Eubea partecipano anche Buccheri, Monterosso Almo, Mazzarrone, Chiaramonte Gulfi, Acate, Grammichele, Caltagirone e Comiso.
Per il vicesindaco Giuseppe Fiorellini si tratta di “un traguardo cruciale per il futuro ambientale ed economico del nostro territorio”. Giuseppe Fiorellini ha seguito la fase di concertazione con gli altri enti del comprensorio e ha sottolineato come il progetto permetterà di affrontare temi delicati come il rischio idrogeologico, il risanamento delle acque e la valorizzazione del paesaggio fluviale e costiero. “La tutela delle risorse idriche e la promozione della green economy richiedono oggi una forte sinergia territoriale e non più interventi isolati”, ha dichiarato Giuseppe Fiorellini.
Anche il sindaco Francesco Aiello ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa. Secondo Francesco Aiello, con l’avvio della Segreteria Tecnica e la successiva definizione del Piano d’Azione condiviso sarà possibile avviare progetti capaci di intercettare le risorse della nuova programmazione comunitaria 2021-2027. L’obiettivo dichiarato resta quello di rafforzare la tutela del territorio e creare nuove opportunità legate all’ecoturismo e all’occupazione giovanile.
I Contratti di Fiume sono riconosciuti dal Codice dell’Ambiente e rappresentano strumenti di programmazione partecipata per la riqualificazione ambientale, la difesa del suolo e la valorizzazione del territorio. Attraverso questa rete istituzionale i comuni aderenti puntano anche a migliorare l’accesso ai fondi europei e regionali destinati alla transizione ecologica e alla sostenibilità ambientale.
(czcz)







