Si è conclusa tra curiosità, partecipazione e sensibilizzazione ambientale la decima tappa di “Come un pesce nella plastica”, il progetto itinerante dello street artist siciliano Nino Carlotta che sta attraversando l’intera costa dell’Isola trasformando arte urbana e tutela ambientale in un unico racconto visivo.
Marina di Modica è entrata ufficialmente nel viaggio artistico dell’autore palermitano, conosciuto anche come “l’uomo dei boschi”, artista da anni impegnato nella rigenerazione urbana e nella valorizzazione del territorio attraverso linguaggi creativi legati all’ambiente.
Diplomato maestro d’arte al Liceo Artistico Damiani Almeyda di Palermo, Nino Carlotta ha maturato nel tempo una forte esperienza sociale ed educativa, lavorando per anni anche nel settore dell’assistenza scolastica e sviluppando numerosi laboratori artistici dedicati ai giovani e alla sensibilizzazione ambientale.
La sua attività si lega da sempre alla difesa del territorio, con interventi realizzati nei boschi, nelle aree verdi e nei luoghi segnati dal degrado ambientale. Tra le iniziative più significative figurano le attività di tutela del Bosco di Casaboli e gli interventi di pulizia del fiume Sant’Elia, oltre a numerosi murales dedicati alla natura e alla denuncia dell’abbandono dei demani pubblici.
A Marina di Modica l’artista ha realizzato l’opera dal titolo “Morbido naufragio”, una potente immagine simbolica che raffigura una tartaruga marina schiacciata sotto un grande fustino di ammorbidente, mentre sul guscio resta incastrato un secchiello da spiaggia.

Un’opera dal forte impatto visivo e sociale che mette insieme due universi apparentemente lontani: quello domestico e quello del gioco, accomunati però dalla presenza sempre più invasiva della plastica nei mari.
“Ogni estate milioni di giochi da spiaggia, gonfiabili e oggetti in plastica vengono abbandonati sugli arenili o dispersi in acqua, racconta Nino Carlotta. Anche detergenti e ammorbidenti, attraverso scarichi e microplastiche, finiscono nel Mediterraneo. La tartaruga diventa così il simbolo di tutto ciò che consumiamo e dimentichiamo”.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra associazioni, attività locali e volontari del territorio che hanno scelto di sostenere concretamente il progetto.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto da Nino Carlotta al presidente dell’associazione culturale Sicilia Arte e referente del gruppo “sei_di_marina_di_modica_se”, per il supporto organizzativo e logistico durante la permanenza nella località balneare modicana.
L’artista ha inoltre ringraziato Orazio Amore del Bar Le Alghe per l’accoglienza e il vitto, Salvatore Gugliotta per l’ospitalità e Graziano Accetta, referente provinciale di Plastic Free, per avere creato il collegamento tra l’artista e la rete territoriale che ha permesso la realizzazione della tappa modicana.
La giornata ha trasformato Marina di Modica in un laboratorio a cielo aperto di arte contemporanea, ambiente e partecipazione civica, confermando come la cultura possa diventare strumento concreto di sensibilizzazione e valorizzazione del territorio. La tappa di oggi è Siracusa.
Marcello Sarta







