Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del segretario della Funzione Pubblica Cgil di Modica Salvatore Terranova. Una riflessione scaturita dall’approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato e sull’importanza di tale strumento e sulla polemica scaturita dopo l’approvazione da parte dei consiglieri di opposizione. Polemica non condivisa dal segretario Terranova che spiega le ragioni.
“Non vorremmo apparire fuori luogo, condizione che cerchiamo di evitare per non rimanere incastrati in questo deprecabile comportamento. Ci pare però possibile quale organizzazione sindacale fare qualche modesta riflessione sull’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, adottata nei giorni giorni scorsi dalla Giunta Monisteri e in fase di trasmissione al consiglio comunale per l’approvazione.
Ci pare corretto dire che, liberando le nostre valutazioni da condizionamenti di parte, la Giunta ha adottato, sia pure con un anno e qualche mese dalla decretazione di dissesto dell’ente, questo importante strumento, in evidente, comunque, controtendenza rispetto ad altri enti locali siciliani (sono numerosissimi) che dopo diversi anni ancora non se ne sono dotati. Queste cose vanno dette, perché costituiscono la premessa per una analisi seria e attenta che i consiglieri comunali dovranno necessariamente fare.
Piuttosto di evidenziare il ritardo accumulato dalla Giunta Monisteri nel predisporre l’atto, ci saremmo aspettati dai consiglieri comunali una pausa di attenta riflessione sugli aspetti del bilancio, sulle criticità che esso potrebbe contenere e un comportamento caratterizzato da una intenzione propositiva tesa a migliorarne l’assetto, la sostenibilità e le finalità.
Il bilancio stabilmente riequilibrato è uno atto importantissimo, del quale la città ha grande necessità e dal quale dipende il futuro dei cittadini modicani e quindi esso meriterebbe una postura eticamente dignitosa nell’affrontarne l’analisi e nell’approvarlo. Invece sin qui, ci spiace dirlo, niente di tutto questo.
Non esiste un bilancio di un ente pubblico definibile “perfetto”; qualsiasi strumento finanziario è sempre perfettibile e il ruolo dei consiglieri comunali sarebbe preminentemente questo e non un continuo rimbalzarsi accuse e responsabilità. Questi giorni sono stati caratterizzati da scambi di vedute e di non malcelate accuse, alcune anche al vetriolo, tra la giunta Monisteri e qualche forza politica che in passato faceva parte dell’attuale governo municipale. In tale contesto l’aspetto da far notare è quello che in certi momenti della vita politica e nella storia di una territorio il silenzio rappresenta il solo vero indice di dignità etico-politica: proprio questo è mancato in questi giorni a qualcuno che avrebbe dovuto invece privilegiare il silenzio e non gli attacchi sulla sostenibilità dello strumento oggetto di disamina. Il dissesto non è una tragica fatalità imprevedibilmente piombata sul comune e sulla città; è la terribile conseguenza di scelte gestionali che hanno sventrato finanziariamente l’ente, dalle quali non è difficoltoso risalire ai responsabili.
Un’altra considerazione cui dare piede è quella relativa alla necessità che tale strumento venga approvato nel più breve tempo possibile. Tale risultato sarebbe l’unico ed encomiabile ufficio pubblico e collettivo che essi dovrebbero svolgere per il bene della città, mettendo da parte ambizioni personali ed elettorali. Una loro esemplare condotta sarebbe l’unico gesto politico/collettivo che la città ricorderebbe per sempre. La città viene prima di loro e di ciascuno di noi.
La nostra città è avvinghiata da una crisi ormai palpabile e percepibile e ha bisogno di una classe dirigente che ne sappia cogliere le cause e sulla conoscenza di esse costruirne la rinascita. Il primo atto di rinascita è rappresentato appunto dall’approvazione di un buon bilancio stabilmente riequilibrato, sul quale come organizzazione sindacale avremo modo successivamente di porre all’attenzione del consiglio alcuni aspetti da tenere in debita considerazione.
Speriamo che il consiglio comunale approvi detto atto entro la prima metà di giugno, così da consentire la pianificazione di alcuni interventi strutturali che riguardano la sicurezza cittadina, i servizi, la pianificazione della città dei prossimi anni, interventi strutturali sulle gravi condizioni sociali di importanti parti del territorio, il potenziamento tecnico-amministrativo dell’organizzazione burocratica da tempo ridotta a lumicino per insufficienza di personale, interventi tesi a promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio, interventi finalizzati a ribaltare la forte tendenza dei giovani modicani di lasciare la città per cercare fortuna altrove.






