Comiso, il Teatro Naselli ospiterà il 29 e 30 maggio un importante congresso sull’ictus

“Il ruolo delle professioni sanitarie nell’ictus: Pdta e sviluppi futuri”, è questo il tema del congresso nazionale che si terrà il 29 e 30 maggio, cioè venerdì e sabato prossimi, al teatro Naselli di Comiso trasformando la città nella capitale della sanità siciliana per due giorni.

L’evento, promosso dall’Ordine Tsrm Pstrp della provincia di Ragusa, che quest’anno compie un salto di qualità, riunendo in un’unica sede esperti, professionisti e rappresentanti istituzionali provenienti da tutta la penisola.

Il congresso, con 13 crediti Ecm, offrirà un percorso completo sulla gestione dello stroke, dalla fase acuta in Pronto soccorso ai trattamenti endovascolari, fino alla riabilitazione avanzata. L’Ordine ibleo, già riconosciuto per l’eccellenza della propria offerta formativa, ha scelto di investire ulteriormente in qualità, contenuti e relatori, consapevole della complessità e della delicatezza del tema. La direzione scientifica è affidata al presidente dell’Ordine, Roberto Caruso Olivo, e al delegato alla Formazione, Giovanni Digiacomo.

L’apertura dei lavori, fissata per le 14,30 di venerdì con i saluti istituzionali, vedrà la presenza delle massime autorità civili e sanitarie: il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago, il sindaco di Comiso e presidente della Provincia, Maria Rita Schembari, e il presidente della federazione nazionale degli Ordini Tsrm Pstrp, Diego Catania, a testimonianza della rilevanza dell’iniziativa e del ruolo strategico che la provincia di Ragusa sta assumendo nel panorama sanitario nazionale.

La gestione dell’ictus richiede una sinergia perfetta, in cui ogni secondo è decisivo. Per questo motivo il programma metterà a confronto le migliori esperienze della provincia iblea con quelle dei principali centri d’eccellenza italiani. Accanto ai professionisti di Ragusa e Vittoria interverranno relatori provenienti da Torino, Roma, Ancona, Reggio Emilia e dai poli universitari di Catania, Messina ed Enna. Il confronto scientifico permetterà, tra l’altro, di analizzare il protocollo stroke dell’Asp di Ragusa accanto alle più avanzate applicazioni di Angio-Tc e perfusione adottate in Piemonte.

“La giornata di venerdì 29 maggio – spiega il presidente dell’Ordine di Ragusa, Roberto Caruso Olivo – sarà dedicata alla fase acuta, alla diagnostica d’urgenza e ai trattamenti endovascolari. Sabato 30 maggio i lavori proseguiranno in due aule parallele, una dedicata all’area riabilitativa e terapeutica e l’altra all’area diagnostica e assistenziale, affrontando temi cruciali come logopedia, ortottica, mobilità, nutrizione e prevenzione delle complicanze. Nel pomeriggio della stessa giornata – aggiunge Digiacomo, delegato dell’Ordine alla Formazione – si terranno due tavole rotonde molto attese: una dedicata allo stroke nell’adulto e una interamente focalizzata sull’ictus in età pediatrica, con un confronto tra i massimi esperti sulle linee guida, l’analisi dei casi clinici e le prospettive future”. 

Il congresso di Comiso – concludono Caruso Olivo e Digiacomo – si preannuncia, dunque, come un appuntamento destinato a fornire stimoli rilevanti, unendo tutte le professioni sanitarie in un’unica visione: migliorare la gestione dell’ictus e garantire ai pazienti un percorso di cura più rapido, efficace e umano. Ringraziamo i componenti del consiglio direttivo dell’Ordine per l’impegno profuso nell’organizzazione e tutti i relatori e i moderatori che si sono resi disponibili per partecipare a questo evento”.

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