La nuova viabilità di via Ettore Fieramosca a Ragusa continua a far discutere e lo scontro politico adesso si accende anche sulle parole pronunciate in aula dall’assessore ai Lavori pubblici Giuffrida durante il consiglio comunale di ieri.
Al centro della polemica il tratto vicino al Giovanni Paolo II interessato dai lavori della pista ciclabile e la presenza del cordolo centrale che, secondo il Partito Democratico, rischierebbe di creare problemi al transito delle ambulanze dirette al pronto soccorso.
Nel suo intervento in consiglio comunale, l’assessore Giuffrida ha ricordato come uno dei primi interventi realizzati dall’amministrazione nel 2019 sia stata la rotatoria davanti all’ospedale, opera che secondo quanto riferito sarebbe servita a ridurre il rischio di incidenti mortali in quella zona.
Giuffrida ha spiegato che il progetto elaborato nel 2019 prevedeva anche la realizzazione della seconda rotatoria al Bruscé e il collegamento tra i due punti attraverso un cordolo centrale sormontabile. “In caso di emergenza può essere scavalcato e quindi si comporta come una strada qualsiasi a due corsie”, ha detto l’assessore.
Secondo quanto illustrato in aula, accanto al tratto interessato sarebbe stata progettata anche una pista ciclabile larga due metri, pensata per proteggere ciclisti e pedoni in un punto definito particolarmente pericoloso, soprattutto all’altezza della curva che conduce verso Modica.
“Quindi in caso di emergenza l’autoambulanza può tranquillamente scavalcare il cordolo”, ha ribadito Giuffrida, sottolineando come l’obiettivo dell’amministrazione sia quello di costruire “una città sicura, non solo per i pedoni ma anche per i ciclisti”.
L’assessore ha inoltre evidenziato che le corsie sarebbero larghe tre metri e venti e che il progetto “è stato verificato ed è a tutti gli effetti rispondente alle norme”. Poi il riferimento alla futura colorazione della pista ciclabile che, secondo Giuffrida, rappresenterà “uno stimolo ancora maggiore per la sicurezza”.
Nel corso dell’intervento è stato anche ricordato che l’area è fortemente residenziale, con scuole e servizi, definita “perfetta” per avviare un sistema di mobilità dolce all’interno della città.
La replica del Partito Democratico
Parole che però non hanno convinto il Partito Democratico di Ragusa, che subito dopo il consiglio comunale è tornato all’attacco annunciando anche una segnalazione formale alla Prefettura.
Per la segreteria cittadina del PD, le spiegazioni fornite dall’assessore sarebbero “surreali, sconcertanti e irresponsabili”. I dem contestano in particolare l’idea che un mezzo di soccorso possa essere costretto a superare il cordolo centrale invadendo la corsia opposta in caso di traffico.
“Ottimo che si progettino piste ciclabili, ma è irresponsabile collocarle dove dovrebbe esserci una corsia riservata ai mezzi di soccorso”, ha dichiarato Riccardo Schininà, segretario del circolo PD Ragusa.
Secondo il Partito Democratico, le numerose segnalazioni arrivate dai cittadini e i video diffusi dal capogruppo Peppe Calabrese dimostrerebbero che il problema non sarebbe soltanto politico ma riguarderebbe una reale preoccupazione sulla sicurezza della zona e sulla possibilità per le ambulanze di raggiungere rapidamente il pronto soccorso in caso di traffico congestionato.
Il PD chiede quindi che il progetto venga rivisto prima della conclusione dei lavori. “Non vogliamo aspettare che accada qualcosa di grave per sentirci dire che forse si poteva intervenire prima”, conclude Schininà.
(czcz)






