Modica si prepara a vivere uno degli eventi più prestigiosi della sua storia recente. La città barocca sarà infatti protagonista, il prossimo 11 giugno, di una sfilata firmata Brunello Cucinelli, tra i nomi più autorevoli e riconosciuti dell’alta moda internazionale. A fare da scenografia naturale all’evento sarà la monumentale scalinata di San Giorgio, trasformata per l’occasione in una passerella d’eccezione dedicata alla nuova collezione “Mediterranea”.
L’annuncio è stato ufficializzato dal sindaco Maria Monisteri Caschetto, che ha definito l’appuntamento come una straordinaria opportunità di promozione internazionale per l’intero territorio modicano.
La maison italiana non ha scelto soltanto Modica come location della sfilata, ma ha già utilizzato scorci e testimonianze artistiche della città patrimonio dell’umanità come set fotografico per la comunicazione ufficiale della collezione, diffusa attraverso i propri canali web e social.
“Modica sarà al centro dell’attenzione internazionale, sottolinea il primo cittadino, grazie a un evento che porterà nella nostra città buyer, giornalisti specializzati e ospiti di altissimo profilo. La bellezza di San Giorgio e l’identità del nostro barocco rappresentano il luogo ideale per raccontare eleganza, storia e autenticità”.
Fondamentale, secondo l’amministrazione comunale, la collaborazione con la Diocesi di Noto e con il vescovo Salvatore Rumeo, che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa consentendo l’utilizzo di uno dei luoghi simbolo della città.
Soddisfazione viene espressa anche dall’assessore al Turismo Tino Antoci, che definisce l’evento “una delle più importanti operazioni di marketing territoriale mai realizzate a Modica”.
L’appuntamento dell’11 giugno richiamerà operatori del settore moda, lifestyle e comunicazione provenienti da diversi Paesi, garantendo una visibilità mediatica senza precedenti per il territorio ibleo. Le immagini della scalinata di San Giorgio e del centro storico modicano diventeranno così veicolo promozionale globale, contribuendo a rafforzare il posizionamento della città nei circuiti del turismo culturale internazionale.
Dietro l’organizzazione della sfilata vi sarebbe un lavoro avviato da mesi in stretta sinergia con la maison umbra, con l’obiettivo di trasformare un evento di moda in una più ampia operazione di valorizzazione territoriale.
Per Modica si tratta di un passaggio simbolico e strategico insieme: il dialogo tra arte, architettura e alta moda proietta infatti la città in una dimensione internazionale nuova, dove identità culturale e promozione turistica si fondono in un unico grande racconto visivo.
L’11 giugno, sotto le luci della moda internazionale, il barocco di San Giorgio non sarà soltanto sfondo scenografico, ma protagonista assoluto di una vetrina destinata a raggiungere il mondo.
Ma la Sicilia, sarà al centro anche di altri eventi, come la sfilata e gli eventi di Alta Moda di Dolce & Gabbana a Taormina in programma dal 12 al 16 luglio. La prestigiosa maison di moda torna nella perla dello Ionio con un calendario di sfilate esclusive e presentazioni, che avranno come scenari alcune delle location più iconiche, tra cui l’Isola Bella.
L’evento prevede l’arrivo di circa 500 ospiti internazionali e un ingente coinvolgimento di maestranze locali. Per l’occasione, il Comune di Taormina ha concesso l’utilizzo del Palazzo dei Congressi dal 4 al 20 luglio per gli allestimenti della Balich Wonder Studio, la società incaricata dell’organizzazione
Taormina è stata individuata come lo scenario artistico, paesaggistico, architettonico e culturale ideale per ospitare questa manifestazione di livello internazionale e dall’importante impatto mediatico. All’evento parteciperanno, su invito esclusivo, circa 500 ospiti provenienti da tutto iI mondo, oltre ad istituzioni locali e a più di 50 giornalisti appartenenti alle testate internazionali più rilevanti per documentare i vari momenti. Sara un’occasione speciale e straordinaria per promuovere il territorio nel mondo, valorizzando il suo pregio culturale e iI suo incalcolabile valore storico, creando un indotto importante con circa 2.000 lavoratori coinvolti”.
Marcello Sarta







