Il tema della sicurezza torna con forza al centro del dibattito cittadino dopo gli ultimi episodi di microcriminalità registrati tra il centro storico e Corso Umberto.
Nelle ultime 72 ore si sarebbero verificati nuovi fatti che hanno alimentato preoccupazione tra residenti, commercianti e operatori economici, mentre dal mondo politico e associativo arrivano richieste di interventi immediati e di una strategia concreta per evitare che il fenomeno si radichi ulteriormente.
La presa di posizione di Fratelli d’Italia
Il Circolo cittadino di Fratelli d’Italia parla apertamente di un clima di crescente insicurezza che starebbe compromettendo la serenità di cittadini e turisti. Il coordinatore cittadino Marco Naní ha espresso solidarietà al gestore della stazione di servizio Giap di piazza Corrado Rizzone, vittima nei giorni scorsi di un grave episodio criminoso avvenuto nel cuore della città.
Dal partito arriva anche un plauso alle forze dell’ordine per il rapido intervento che ha portato all’arresto dell’uomo ritenuto responsabile di minacce, intimidazioni e comportamenti violenti che avrebbero creato forte allarme sociale nel centro storico.
Secondo Fratelli d’Italia quanto accaduto sarebbe però solo uno dei tanti segnali di un disagio ormai evidente. “Senza sicurezza non si può pretendere di rivitalizzare il centro storico”, sottolinea Marco Naní, chiedendo risposte immediate e concrete da parte delle istituzioni per tutelare residenti, commercianti e visitatori.
Alternativa socialista e l’appello ad affrontare le cause del disagio
Sulla questione interviene anche il Comitato Alternativa socialista rappresentato da Antonio Ruta, che invita ad evitare sia minimizzazioni sia contrapposizioni sterili. Secondo il Comitato ignorare il problema per timore di danneggiare l’immagine della città rischierebbe soltanto di aggravare una situazione già delicata.
Nel documento si sottolinea inoltre come non sia più sufficiente parlare soltanto di “percezione di insicurezza”, perchè i fatti registrati negli ultimi mesi imporrebbero una riflessione seria sulle cause sociali del disagio.
Tra le proposte indicate ci sono il contrasto al degrado urbano e sociale, politiche del lavoro, il contrasto all’abuso di alcolici e alle sostanze stupefacenti, oltre al coinvolgimento di scuole, quartieri e comunità religiose in percorsi di formazione culturale e valoriale. L’obiettivo, viene spiegato, è evitare che la città resti soltanto “un palcoscenico di eventi isolati”, recuperando invece un senso di appartenenza collettiva.
Anche Sinistra Italiana chiede interventi urgenti
Anche Sinistra Italiana Modica interviene sul tema, parlando di un fenomeno nuovo per la città e da non sottovalutare. In una nota firmata da Vito D’Antona si evidenzia come negli ultimi mesi il susseguirsi di episodi contrari all’ordine pubblico abbia fatto emergere una forte domanda di sicurezza tra residenti e operatori economici.
Secondo Sinistra Italiana sarebbe necessario che l’amministrazione comunale si doti rapidamente di una strategia condivisa con forze dell’ordine e associazioni di categoria. Tra le richieste avanzate figurano una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il potenziamento della videosorveglianza nel centro storico e il rafforzamento dell’organico della polizia locale.
Il tema della sicurezza, intanto, continua ad animare il confronto politico cittadino, con posizioni differenti ma unite dalla richiesta di interventi rapidi per evitare che il centro storico perda serenità e vivibilità.
(czcz)







