Una corsa nel centro storico, i divieti di transito, le modifiche alla viabilità e poi, come ormai accade troppo spesso, una comunicazione istituzionale affidata alla fotocopia stropicciata di un’ordinanza caricata su Facebook. Succede ancora a Modica, stavolta per il “Modica City Race”, evento sportivo previsto tra il 23 e il 24 maggio.
Il Comune ha pubblicato online tre pagine di ordinanza dirigenziale con evidenziatore giallo, timbri, firme digitali e linguaggio burocratico da addetti ai lavori. Un modo di informare la città che sembra più uno scaricabarile amministrativo che un servizio ai cittadini. E non è la prima volta.
La viabilità cambia, ma il cittadino deve essere social
Dall’ordinanza numero 189 del 19 maggio 2026, firmata dal comandante della Polizia Municipale Pierluigi Cannizzaro, emerge che in Corso Umberto scatteranno divieti di sosta con rimozione forzata, divieti di transito e restringimenti della carreggiata per consentire lo svolgimento del “Modica City Race”.
Il 24 maggio, dalle 8 alle 15, sarà vietata la sosta nel tratto tra Piazza Corrado Rizzone e Corso Garibaldi. Nello stesso orario scatterà anche il divieto di transito fino a Piazza Principe di Napoli. Previsto inoltre il restringimento della carreggiata in un altro tratto del corso principale.
Informazioni importanti, soprattutto per residenti, commercianti e visitatori. Informazioni che però il cittadino deve praticamente decifrare da solo, sfogliando pagine fitte di riferimenti normativi, articoli del Codice della strada e formule amministrative.
Il centro storico merita rispetto in tutto
Il problema non è l’evento sportivo, nè i necessari provvedimenti sulla viabilità. Il problema è il modo in cui Palazzo San Domenico continua a comunicare con la città. Perchè pubblicare la copia integrale di un’ordinanza su Facebook, alla meno peggio, non significa fare informazione istituzionale.
Una grafica chiara, una mappa, poche righe comprensibili, gli orari evidenziati bene, sarebbe bastato davvero poco. Invece ancora una volta il Comune sceglie la strada più semplice, scaricare online il documento amministrativo e lasciare ai cittadini il compito di interpretarlo.
Eppure il centro storico viene continuamente raccontato come il cuore turistico e culturale della città. Ma il rispetto per il centro storico passa anche dal modo in cui si comunicano eventi, chiusure e iniziative. Perchè residenti e commercianti non possono scoprirre i divieti leggendo tre pagine di burocrazia fotografata male e caricata sui social.
La questione chiama direttamente in causa il sindaco Maria Monisteri, l’assessore Saro Viola e il comandante Pierluigi Cannizzaro. Perchè la comunicazione istituzionale non è un dettaglio secondario e non puo essere trattata come una formalità da sbrigare.
Non è la prima volta che accade. Già in altre occasioni ordinanze, variazioni alla viabilità e disposizioni importanti sono finite online senza sintesi, senza spiegazioni immediate e senza alcuna attenzione alla leggibilità.
E così mentre si organizzano eventi per valorizzare il centro storico, si continua a dimenticare una cosa elementare, parlare chiaramente con chi quel centro storico lo vive ogni giorno.
(czcz)






