Meriti presenza, non assenze travestite da amore. Non implorare amore da chi non sa amare

( di Rossana Kopf psicoanalista)

Ci sono dolori che non lasciano segni sulla pelle, ma che logorano silenziosamente l’anima. Uno dei più grandi è cercare di conquistare, ogni giorno, l’affetto di chi non ha mai imparato ad amare veramente. È insistere su messaggi senza risposta, abbracci freddi, presenze assenti. È vivere nella speranza di ricevere briciole emotive mentre il cuore implora reciprocità.


Non implorare amore da chi non ha tempo per te. Chi ama trova spazio, anche nella routine più frenetica. Chi ama lo dimostra. Chi ama si rende presente, anche con piccoli gesti. Perché il vero amore non si nutre solo di belle parole; si alimenta di attenzione, cura e del sincero desiderio di restare.

C’è una profonda differenza tra chi si gode la tua compagnia e chi sceglie di starti accanto. La prima persona appare quando le fa comodo. La seconda resta, soprattutto quando ne hai più bisogno. Chi si ricorda di te solo nei momenti di interesse personale non ti sta offrendo amore, sta solo sfruttando la tua disponibilità emotiva.


E forse uno dei più grandi dolori della vita è rendersi conto che molte persone desiderano ricevere ciò che non hanno mai avuto il coraggio di dare.

Quante volte hai soffocato il tuo dolore per non disturbare gli altri? Quante volte hai accettato meno di quanto meritassi per paura della solitudine? Quante volte hai cercato di dimostrare il tuo valore a qualcuno che non si è mai preso la briga di vederlo?

Il problema di implorare amore è che, a poco a poco, iniziamo a credere di dover supplicare per essere scelti. E nessuno dovrebbe vivere così. L’amore non è competizione. L’amore non è bisogno mascherato da insistenza. L’amore non è vivere cercando di convincere qualcuno di meritare attenzione.
Chi ti ama veramente non ti fa sentire invisibile.


Le persone che apprezzano la tua esistenza lo dimostrano in innumerevoli modi: ti chiedono com’è andata la giornata, notano quando la tua voce cambia, vedono la stanchezza nascosta dietro il tuo sorriso, restano quando il mondo intero se ne va. Non si presentano solo per chiedere favori o per alleviare la propria solitudine. Offrono anche conforto, ascolto, presenza e affetto.
Spesso confondiamo le briciole emotive con l’amore perché siamo abituati ad accettare poco. Un occasionale “buongiorno” sembra sufficiente. Una rara dimostrazione diventa motivo di speranza. E così andiamo avanti, alimentando relazioni squilibrate, mentre i nostri cuori si svuotano silenziosamente.


Ma c’è una verità liberatoria: la mancanza di tempo non è quasi mai una mancanza di tempo. Il più delle volte, è una mancanza di interesse.


Quando qualcuno vuole essere vicino, trova il modo.

Le prime ore del mattino si trasformano in lunghe conversazioni. Una giornata frenetica si arricchisce di qualche minuto per una telefonata. La distanza diventa un dettaglio. Chi ama fa della cura una priorità, non un obbligo.
Questo non significa creare aspettative irrealistiche sulle persone. Tutti abbiamo dei limiti, giornate difficili e battaglie interiori. Ma c’è un’enorme differenza tra una persona emotivamente esausta e una persona emotivamente indifferente. La persona esausta ci prova ancora. La persona indifferente ti lascia semplicemente solo, anche quando è proprio accanto a te.


Dobbiamo anche parlare delle aspettative che riponiamo negli altri. Molte delle nostre sofferenze derivano dalla speranza di ricevere da qualcuno ciò che semplicemente non sa offrire. Alcune persone non sanno amare in modo maturo. Non sanno prendersi cura. Non sanno restare. E per quanto sia doloroso ammetterlo, insistere nel voler cambiare qualcuno quasi sempre distrugge chi insiste.


Non c’è bisogno di spegnere la propria luce per colmare il vuoto emotivo di qualcuno.


Un amore sano non ti fa dubitare costantemente del tuo valore. Non esige infinite prove di merito. Non trasforma l’affetto in una ricompensa. Un amore sano accoglie, arricchisce, rafforza e porta pace.


E forse la maturazione emotiva consiste proprio nell’imparare ad alzarsi da tavola quando l’affetto offerto non ci nutre più.
Non aver paura di prendere le distanze da relazioni superficiali, amicizie egoistiche o legami che sopravvivono solo grazie ai tuoi sforzi. Alcuni addii non rappresentano una perdita; rappresentano una salvezza. La salvezza della tua dignità, della tua pace e dell’amore per te stessa che hai dimenticato mentre cercavi di salvare relazioni che non esistevano più veramente.


Meriti persone che scelgano di restare.


Meriti qualcuno che risponda alla tua presenza con presenza. Che si prenda cura del tuo cuore con tenerezza. Che ti faccia sentire che non hai bisogno di competere per l’attenzione per essere amata. Meriti relazioni in cui l’affetto sia leggero, reciproco e sincero.


E soprattutto, meriti di imparare che l’amore più importante nella tua vita non è quello che implori di ricevere dagli altri, ma quello che nasce dentro di te.
Perché quando impari ad amare veramente te stessa, smetti di accontentarti delle briciole.

E un cuore accudito non avrà mai bisogno di implorare per essere amato.

Rossana Kopf – Psicoanalista

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